2 Dicembre Dic 2015 1602 02 dicembre 2015

Se non sono più depressa è grazie a Instagram

La 21enne australiana Sjana Elise racconta di come i social l'abbiano salvata dal male oscuro che l'aveva portata a tentare il suicidio. Una storia opposta rispetto a quella di altre ragazze.

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SJANA ELISE

«Arrivano i nostri». Chissà se è quello che hanno pensato i dirigenti di Instagram, quando Sjana Elise Earp ha rivelato al suo milione di follower di aver sconfitto la depressione grazie al social fotografico. La dichiarazione è in netta controtendenza rispetto a quanto affermato da altre star di Instagram, come Stina Sanders e Essena O'Neill, che avevano accusato il social di essere fasullo e lontanissimo dalla vita reale. Ma mentre filtri e scatti compulsivi hanno consumato Essena, grazie agli stessi Sjana è riuscita a fuggire dai fantasmi della depressione.

IL TENTATO SUICIDIO
I suoi fan hanno sempre visto Sjana come una ragazza sorridente e solare. Nessuno di loro avrebbe mai potuto immaginare che Sjana, invece, negli anni precedenti aveva più volte tentato il suicidio. La 21enne australiana ha spiegato al Daily Mail Australia che «la depressione è come un'ombra grossa e pesante che ti segue ovunque».  Così pesante che «a un certo punto ho cercato di uccidermi. Non sopportavo più quello stato d'animo e non volevo più respirare».

UN LUOGO DI LUCE
«Continuavo a ripetermi che non valevo niente, e che ero inutile e patetica». Una sorta di mantra negativo, che Sjana è riuscita ad interrompere solo grazie a una terapia durata mesi e al sostegno continuo dei genitori. E ai social, ovviamente. «Ho cominciato a postare immagini che emanavano felicità, ricche di luce. Poi ho cancellato le vecchie foto morbose e ho deciso di usare il mio nome». La pagina di Sjana è diventata un luogo di condivisione via via sempre più frequentato, così come il suo sito personale, dove tratta di salute, yoga, viaggi, lifestyle, cibo e moda. E a Essena O'Neall dice: «Non è vero che i social sono fasulli».

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