2 Dicembre Dic 2015 1024 02 dicembre 2015

Rapiti e sfruttati

Il 2 dicembre è la Giornata mondiale per l'abolizione della schiavitù: una condizione che coinvolge 21 milioni di persone del mondo. Tre le categorie più colpite: donne, immigrati e bambini.

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Labour Force Work Under Difficult Conditions To Complete Commonwealth Games

Quando si pensa alla parola schiavitù, le prime immagini che vengono in mente fanno pensare a epoche lontane, a un lasso di tempo che va dall'antichità agli Stati Uniti dell'800 e che ha visto milioni e milioni di persone ridotte in catene, maltrattate, uccise o morte di stenti. Rispetto a quell'epoca, è cambiato tutto e non è cambiato nulla. Perché la schiavitù esiste ancora. Ha assunto altre forme, forse anche più subdole, ma è una piaga che è ancora lontana dall'essere debellata. Proprio per questo motivo, il 2 dicembre è la data che è stata scelta per celebrare la Giornata internazionale per l'abolizione della schiavitù.

UN'ECONOMIA DA 150 MILIARDI
L'Ilo, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, stima che ancora oggi ben 21 milioni di persone siano costrette in una condizione di schiavitù. Lo sfruttamento di questi individui genera un giro d'affari illegale che ammonterebbe all'astronomica cifra di 150 miliardi di dollari. Le categorie esposte al rischio di schiavitù sono soprattutto tre: gli immigrati, i bambini e le donne, vittime del traffico di esseri umani, del lavoro minorile e della schiavitù sessuale.

LAVORO FORZATO
Secondo l'Onu, le forme di schiavitù contemporanea possono essere raggruppate in tre categorie. La prima di queste è quella del lavoro forzato, che coinvolge soprattutto gli immigrati nei settori delle costruzioni e nelle industrie alimentari, agricole e del vestiario. Anche la servitù domestica e la prostituzione rientran0 in quest'ambito.

LAVORO MINORILE
Il lavoro minorile coinvolge un bambino ogni sei, secondo l'Unicef, che vengono sfruttati a fini economici, cosa che viene esplicitamente vietata dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. Lo sfruttamento, infatti, si accompagna al sistematico calpestamento dei diritti al gioco e all'istruzione, oltre a creare una serie di disturbi a livello fisico e psicologico.

TRAFFICO DI ESSERI UMANI
Per traffico di esseri umani si intendono tutte quelle forme di trasporto, spostamento e reclutamento praticate attraverso la coercizione e le minacce fisiche. Rientrano in questa categoria lo sfruttamento sessuale, la schiavitù in genere e anche il traffico di organi.

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