27 Novembre Nov 2015 1855 27 novembre 2015

Si scrive cinema, si legge libertà

Decine e decine di giovani tunisini accalcati fuori da una sala per assistere alla proiezione di Much Loved, film marocchino sulla prostituzione che dà fastidio ai potenti e ai terroristi.

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Decine e decine di giovani ragazzi tunisini accalcati fuori dalle porte del cinema Colisée di Tunisi. Il motivo di questo affollamento? La proiezione di Much Loved, il film diretto dal regista marocchino Nabil Ayouch, censuratissimo in patria a causa della storia che mette in scena: le vite di quattro donne che decidono di prostituirsi per conquistare la propria libertà. Il film è molto esplicito, e sia il regista che i membri del cast hanno ricevuto pesanti minacce per i temi trattati. Ma dietro le accuse di immoralità, in realtà, si cela l'ipocrisia di una grossa parte del mondo arabo. La foto pubblicata su Facebook testimonia l'interesse di molti giovani spettatori nei confronti di questo tema. Si tratta di un segnale a dir poco incoraggiante, perché, come suggerisce Amira Charfeddine, che ha scattato la foto, «dieci milioni di tunisini istruiti» fanno tremare tutti i kamikaze di questo mondo. «Voi avete le armi, noi abbiamo i giovani e la cultura: ecco la foto che terrorizza i terroristi».

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