19 Novembre Nov 2015 1028 19 novembre 2015

Un gabinetto contro la violenza

L'assenza di servizi igienici adeguati obbliga le donne ad appartarsi in luoghi isolati, esponendole così al rischio di essere stuprate. Ecco perché il 19 novembre è importante celebrare il Toilet Day.

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Alle orecchie di noi occidentali potrà sembrare strano, a tratti quasi buffo, il fatto che, a partire dal 2001, il 19 novembre di ogni anno venga celebrata la giornata mondiale del gabinetto. Eppure, basta spostare lo sguardo verso il sud o l'oriente del mondo per comprendere l'importanza di un oggetto che tendiamo a dare per scontato e che, in realtà, riveste un'importanza fondamentale per la nostra salute. Secondo quanto riportato dall'ONU, che ha adottato il Toilet Day dal 2011, nel mondo sono circa 2 miliardi e mezzo le persone che non hanno a disposizione dei servizi igienici adeguati, mentre un miliardo di persone è costretto a espletare i propri bisogni corporali all'aperto. Oltre agli evidenti rischi sanitari che questa situazione comporta, si aggiunge un effetto collaterale che riguarda in particolare le donne: il pericolo di essere stuprate.

IL PROBLEMA INDIANO
Secondo quanto riportato dall'Huffington Post, nel 2013 oltre 600 milioni di persone in India non potevano disporre dell'utilizzo del gabinetto. La mancanza di sanitari spinge ovviamente le donne indiane (e non solo) che devono urinare e defecare a cercare dei luoghi isolati in cui appartarsi. Questo, purtroppo, le espone al rischio di essere violentate lontano dagli occhi di tutti. Non è un caso che le donne indiane si appartino a coppie, per potersi proteggere l'una con l'altra, ma a volte questo può non essere sufficiente per prevenire lo stupro. Nel maggio 2013, due ragazze di 14 e 15 anni sono rimaste vittime di uno stupro di gruppo e quindi uccise. Nello stesso anno, spiega la BBC, almeno altre 400 donne sono state violentate in circostanze analoghe. Il Times of India, d'altra parte, ha stimato che in India ogni mezz'ora una donna sia vittima di stupro. Nonostante le pene per i violentatori siano state inasprite, la violenza contro le donne rimane uno dei grandi problemi del Paese. Proprio in quest'ottica, la diffusione di servizi igienici adeguati potrebbe essere molto più efficace dei provvedimenti legislativi contro i violentatori.

QUATTRO PROBLEMI, UNA SOLUZIONE: IL WC
D'altra parte, la diffusione del gabinetto sarebbe sufficiente, da sola, per contribuire alla soluzione di almeno quattro grandi problemi che affliggono i Paesi in via di sviluppo, ha spiegato il vice-segretario delle Nazioni Unite Jan Eliasson in un'intervista rilasciata al Guardian. Oltre alla piaga della violenza sessuale, verrebbero tagliati i tassi di mortalità infantile causati da diarrea e dissenteria. Diverrebbe più semplice anche affrontare i problemi di salute legati alla maternità, così come la presenza delle toilette potrebbe incoraggiare maggiormente i bambini e gli adolescenti a frequentare le scuole. A tutto questo, si aggiunge ovviamente il tema della dignità umana, troppo spesso trascurata. Forse, sarebbe bene adottare il motto del primo ministro indiano Narendra Modi: «Prima i gabinetti, poi i templi».

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