19 Novembre Nov 2015 1623 19 novembre 2015

Colpita, affondato

Da sabato 21 novembre fino a mercoledì 25 un corso della Federazione italiana Kickboxing insegna alle donne come sventare un'aggressione con oggetti della vita quotidiana.

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Sesso debole. Espressione quantomai agée e lontana dalla realtà di oggi, nel 2015. Le donne sono andate avanti, si sono evolute, hanno cambiato modo di agire, di vivere, di pensare. Ma la violenza su di loro rimane ancora un problema. Le parole possono distruggere, ma ancora di più può farlo un pugno, un calcio, una pistola o un coltello. Ci sono uomini che ancora oggi tentano di annientare le proprie insicurezze, i propri fantasmi facendolo sentire sulla pelle e nell'anima delle donne che dicono di amare: che si tratti di una moglie, di una fidanzata, di una sorella o anche di una madre.

UN BOLLETTINO DI GUERRA
Il sunto del panel Istat di giugno 2015 è un bollettino di guerra. Utile come statistica, ma soprattutto come manifesto di ciò che è, ma non dovrà più essere: «La violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso. 6 milioni 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subito stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.
Sesso debole, dunque. Ma non sarà così ancora a lungo, c'è da scommetterci. Il 25 novembre è la Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza è onorata  in Italia solo dal 2005. Ma perché la scelta di quella data?

25 APRILE 1960, LE SORELLE MIRABAL
Il 25 novembre 1960 il dittatore dominicano Rafael Leónidas Trujillo ordinò il massacro di tre donne: le sorelle Mirabal. Mentre le tre donne andavano in visita al carcere dove erano detenuti i loro mariti furono aggredite dai miliziani al servizio di Trujillo, sequestrate, prese a bastonate e strangolate. I loro corpi furono poi chiusi nell'auto di una delle tre e lanciate in un precipizio per farlo sembrare un incidente. Ammazzarono le sorelle Mirabal, non le loro idee, che oggi vivono nel cuore di milioni di altre donne.

COLPITA, AFFONDATO
In Italia le iniziative per eliminare la violenza contro il gentil sesso si moltiplicano. Una di queste l'ha organizzata la FikbMS, acronimo di Federazione italiana Kickboxing, Muai thai, savate e Shoot boxe. Si chiama Colpita, affondato e prevede un'intera settimana di corsi e stage gratuiti di difesa personale a partire da sabato 21 novembre e fino a mercoledì 25. Un training per scoprire che anche una penna, un mazzo di chiavi, il portafoglio, la borsa o anche una bottiglia d’acqua, se usati nel modo giusto, possono aiutare a sventare un’aggressione. «Quando un uomo usa violenza contro una donna tocca il punto più basso che possa raggiungere», spiega Donato Milano, presidente della FikbMS. Che aggiunge: «Se nella lotta alla violenza di genere sono stati fatti notevoli passi avanti, non è ancora il momento di mollare perché questo fenomeno aberrante va sconfitto. E lo sport, in questo percorso, ha un ruolo importante».
I corsi si ripeteranno anche nella settimana che precede la Festa delle donne (8 marzo). Perché, conclude Milano, «con 'Colpita, affondato' intendiamo offrire alle donne gli strumenti per potersi difendere e contemporaneamente lanciare un messaggio: per 'affondare' una volta per tutte la violenza è necessario trovare il coraggio di denunciare. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia».

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