18 Novembre Nov 2015 1145 18 novembre 2015

Isis sì, terrorista no

Un'ingegnera si è vista bloccare il proprio account Facebook perché ha la sfortuna di avere lo stesso nome che viene adoperato per indicare lo Stato Islamico.

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Quando diciamo 'Isis', la prima cosa che ci viene in mente è lo Stato Islamico. Qualcuno lo chiama ISIL, qualcun altro Daesh o IS, ma ISIS è probabilmente la denominazione più diffusa. Peccato che sia anche il nome proprio (l'equivalente italiano di Iside) di migliaia di donne che con il gruppo di al-Baghdadi non hanno proprio niente a che fare. E, allora, può accadere che, se ti chiami Isis, gli algoritmi di Facebook ti riconoscano a prescindere come sostenitrice dello stato islamico e ti blocchino l'account per spam.


«FACEBOOK PENSA CHE IO SIA UNA TERRORISTA»
È successo a Isis Anchalee Wenger, già alla sua seconda disavventura sui social. Se nell'agosto 2015 era stata accusata dagli utenti di essere troppo bella per essere un'ingegnera, stavolta le è toccato persino sentirsi paragonata ai terroristi dello Stato Islamico. «Facebook pensa che io sia una terrorista», ha scritto Isis su Twitter, dove ha documentato la sua odissea digital-burocratica per ottenere la riapertura del suo account. Dopo le prime, inutili lamentele, anche l'invio del passaporto per dimostrare che Isis è il suo vero nome si era dimostrato insufficiente. Alla fine, però, probabilmente anche grazie ai 1700 retweet ottenuti, Isis ha ricevuto un messaggio pubblico di scuse da Omid Farivar, un dipendente di Facebook che si è attivato per risolvere la situazione kafkiana.


ISIS DI TUTTO IL MONDO UNITEVI
Non è la prima volta che Isis si imbatte in problemi di questo tipo, visto che già in passato si era lamentata di tutte le volte in cui autisti di Uber o altri servizi simili le avevano chiesto spiegazioni sul suo nome. Per questo, Isis ha espresso il desiderio che lo Stato Islamico venga chiamato, piuttosto, sempre e solo Daesh. Desiderio condiviso dalle oltre 56mila donne che hanno firmato la petizione 'Per favore, media, smettete di chiamare i terroristi con il nostro nome'.

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