10 Novembre Nov 2015 1946 10 novembre 2015

Paese che vai, spasimanti che trovi

Il rituale del corteggiamento? Cambia da un luogo all'altro e rispetto agli ultimi secoli si è evoluto parecchio. Ecco la classifica delle nove usanze più strane in tema amoroso.

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Guerita

L'amore è amore in tutto il mondo, e non c'è latitudine che tenga. Ma, allo stesso tempo, così come il bacio non è un gesto universale, anche i rituali di corteggiamento cambiano non solo da una regione del mondo all'altra, ma anche di epoca in epoca. Il sito mentalfloss.com ha stilato la classifica dei nove rituali di corteggiamento più strani di sempre.

COGLI LA PRIMA MELA
Austria, XVIII secolo. Come facevano le zitelle, alla fine di una serata trascorsa a ballare nelle piazzette di paese, per mostrare il proprio interesse nei confronti di un uomo? Semplice: trascorrevano la serata con una fetta di mela sotto le ascelle (pare che avesse anche funzione di deodorante) e poi, alla fine, la offrivano in dono al prescelto. Se lui accettava di mangiarla, era amore.

AMORE E PUNTO CROCE
Anelli di fidanzamento? Troppo sdolcinati, almeno per i puritani. Come voleva già il protestantesimo, la salvezza divina si raggiungeva col duro lavoro, e la cosa valeva anche per le donne. Gli innamorati, quindi, regalavano alla propria fidanzata un ditale, perfetto per cucire gli abiti che sarebbero serviti al futuro nucleo famigliare. In vista del matrimonio, il ditale veniva tagliato quindi a guisa di anello.

METAFORE FINLANDESI
In Finlandia, almeno fino alla fine dell'800, le ragazze in cerca di marito andavano in giro indossando al fianco il fodero vuoto di un pugnale. L'uomo che avesse voluto dichiarare il suo interesse amoroso, avrebbe dovuto infilarvi dentro un coltello.

SEDANO TRADITORE
E gli amish? Il corteggiamento è una pratica che viene condotta all'oscuro di tutti dai due innamorati, e non è raro che i membri della comunità scoprano la coppia solo il giorno prima delle nozze. Solo un indizio può tradire la futura sposa: poiché per il pranzo di nozze si usa mangiare sedano stufato, un'improvvisa fioritura di queste piante può essere l'indizio che una fanciulla è in procinto di salire all'altare.

CUCCHIAIATE D'AMORE
In Galles gli innamorati corteggiavano le donne desiderate regalando loro dei cucchiai. Se la ragazza accettava il dono, la conoscenza poteva proseguire. Oggi ovviamente l'usanza è caduta in disuso, pur sopravvivendo sotto un'altra forma che prevede di regalare un cucchiaio alle persone che si stimano.

LOVE MOTEL
Le ragazze zulu non possono incontrare i loro corteggiatori in casa dei genitori, ma d'altra parte hanno la fortuna di avere a disposizione un capanno dell'amore tutto per sé. Proprio così: in questo modo, possono incontrare liberamente i propri corteggiatori senza infastidire (o essere infastiditi da) i genitori.

SEGNALI VENTOSI
Le donne dell'epoca vittoriana usavano un sistema di segni da fare invidia ai più accaniti giocatori di briscola. Grazie solo a un ventaglio, erano in grado di lanciare una quantità immaginabile di segnali diversi ai corteggiatori, anche con sfumature diverse. Ventaglio sulla guancia sinistra, poco interesse. Lieve sventolio, una tenue speranza. Sventolio deciso, è libera. Guancia destra, è interessata.

IL RATTO DELLE GITANE
Decisamente più inquietante il rituale di corteggiamento gitano. Alle ragazze è impedito frequentare chicchessia, così gli spasimanti sono 'autorizzati' a prendere l'amata con la forza, estorcendo loro un bacio.

TELEFONO SENZA FILI
Dura la vita dei giovani nobili inglesi dell'800. Per i corteggiatori, ottenere un momento di intimità con la propria amata era praticamente impossibile, vista la continua presenza dei genitori di lei. La soluzione? Un lungo tubo flessibile che permetteva di sussurrarsi parole senza dare ai genitori la possibilità di sentire alcunché.

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