9 Novembre Nov 2015 1408 09 novembre 2015

Quando la ragazza pon pon è trans

Rifiutata dalla madre, Anry Fuentes ha trovato solidarietà nei compagni e nei professori. Che si sono quotati per comprarle la divisa da ragazza pon pon. Ma non tutte le storie sono a lieto fine: c'è chi è stato isolato e, addirittura, minacciato.

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ANRYFUENTES

Ha dovuto andare via di casa perché la madre non la accettava: troppo forte la vergogna di avere un figlio adolescente che vuol fare la cheerleader. Una fuga dolorosa, lacerante, che le ha aperto le porte a una nuova vita. Oggi, Anry Fuentes, 18 anni, è la prima studentessa transessuale della High School della contea di Denair, in California, a essere diventata ragazza pon pon e una delle poche in tutti gli Usa.

LA VICINANZA DEI COMPAGNI PER SUPERARE LE DIFFICOLTA'
Passione e tenacia sono stati fondamentali per Anry ma non è stato meno importante l'appoggio che ha avuto da docenti e compagni di scuola. Proprio questi ultimi hanno aperto una colletta per raccogliere i 600 dollari necessari per acquistare la divisa. Poi le prime selezioni per essere ammessa in squadra che non vanno a buon fine. Allora ancora allenamenti, prove, con il costante incoraggiamento delle compagne. Ed ecco che il 4 novembre il suo sogno è diventato realtà. Fuentes non è la sola trans ad essere accettata senza riserve dalla sua scuola superiore. Landon Patterson, ad esempio, fa parte della squadra delle ragazze pon pon dal primo anno alla Oak Park High School di Kansas City ed è reginetta della scuola. Gli unici problemi sorti non sono stati legati al ruolo ma semplicemente alla logistica: banalmente decidere quali spogliatoi o bagni utilizzare.

L'INTOLLERANZA NELLE SCUOLE DELLA GEORGIA E DEL MISSOURI
Non tutte le storie sono però a lieto fine. A settembre genitori e studenti dell'Hillsboro High School in Missouri hanno protestato perché la 17enne trans Lila Perry usava servizi igienici e spogliatoi femminili. La scuola ha cercato di mediare proponendo bagno che avrebbe utilizzato solo Lila ma lei ha rifiutato dicendo di sentirsi una donna e di non vedere alcun motivo per non utilizzare i gabinetti delle ragazze. La  giovane è stata inoltre costretta a rinunciare ad andare in palestra dopo ripetute minacce. Il trans Damien Greenly della Columbus High School in Georgia si è invece visto negare l'accesso a entrambi i bagni dell'istituto: in cambio gli è stato concesso solo un vecchio gabinetto singolo che cadeva a pezzi e senza chiave.

ACCETTARE LA PROPRIA NATURA PER FARLA ACCETTARE AGLI ALTRI
Anche Anry prosegue il suo percorso e ora deve superare l'ostacolo più complesso: riguadagnare l'amore della madre. Ci vorrà tempo, come ammette lei stessa. Intanto però manda un messaggio alla comunità transgender: «Non importa se la tua famiglia o la tua comunità ti accetta, devi essere tu, prima di tutto, ad accettare te stesso: è più difficile nascondersi che rivelare la propria natura al mondo».

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