9 Novembre Nov 2015 1801 09 novembre 2015

Non sei la sua crocerossina

Amare il proprio partner è bello, ma attenzione a non rimanere prigioniere del proprio affetto. Ecco 5 consigli per evitare di cadere nella sindrome che colpisce molte donne.

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Ti tratta male e lo giustifichi. Lo vedi nervoso ed entri subito in ansia. Ti accenna a un suo problema e ti senti obbligata a risolverlo al posto suo. Se commette un errore, sei sempre pronta a farti carico della colpa. In altre parole, in amore ti comporti come la classica crocerossina. E sei fiera di esserlo. Le relazioni, però, per essere in equilibrio richiedono lo stesso impegno da entrambe le parti. Ecco i nostri consigli per superare la sindrome da crocerossina in 5 mosse.

SMETTI DI FARE LA 'WENDY'
L’eccessivo spirito di sacrificio è anche chiamato dagli psicologi 'sindrome di Wendy'. Come la ragazzina di Peter Pan diventa mamma dei bimbi sperduti, così la crocerossina soccorre nella vita reale il proprio uomo. Il primo passo da fare è, quindi, quello di smettere di vedere il partner come un bambino. Lui è capace di badare a se stesso: ricorda che siete adulti entrambi!

«GRAZIE A ME CAMBIERAI»: ANCHE NO!
Nel suo libro Donne che amano troppo, Robin Nordwood spiega come dietro all’iperprotettività si nascondano un profondo bisogno affettivo di attaccamento e la paura di perdere l’altro. La pretesa di essere la salvatrice del partner diventa quindi una copertura necessaria per non avvertire il proprio senso di inadeguatezza. Il secondo passo consiste nel riconoscere questo aspetto e lavorare sulla tua sicurezza personale.

AMARE NON VUOL DIRE ESSERE UTILI
«Se non faccio niente per lui, penserà che non lo amo». Ecco il terzo passaggio: rimuovi le tue convinzioni sbagliate, insieme alle manie di possesso e manipolazione. Nello stesso saggio Nordwood dimostra come, quando ci si prende eccessivamente cura di qualcuno, si desidera sotto sotto renderlo anche dipendente. Un pensiero tipico della crocerossina è: «Lo aiuterò così tanto che non potrà più fare a meno di me». Alla faccia dell'altruismo!

OCCHIO ALLA BILANCIA
Sapevi che, se ti preoccupi troppo per lui, ingrassi? Accade alla maggior parte delle crocerossine, in particolare dopo il matrimonio. A rilevarlo è stata una ricerca dell’Ohio University: la donna che si concentra solo sui bisogni dell’altro, trascura se stessa e il proprio corpo. Il rischio? Che il tuo appeal svanisca, insieme al suo interesse fisico nei tuoi confronti. Parola degli scienziati della Tennessee University.

RICONOSCI DI AVERE UN PROBLEMA… ANCHE TU
Se sei una crocerossina, farai fatica ad ammettere di essere in difficoltà. È proprio questo il tuo problema più grande: ti vergogni (e ti senti in colpa) all’idea di chiedere aiuto. Come suggerisce la psicologa junghiana Dan Kiley, il passo decisivo per la guarigione consiste però nel renderti consapevole di questa fragilità. Solo imparando a prenderti cura di te, potrai dedicarti al tuo compagno in modo libero e senza più pretese di attaccamento. E ricevere anche le sue attenzioni, a tua volta.

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