29 Ottobre Ott 2015 1051 29 ottobre 2015

Non sei su Facebook? La parrocchia ti esclude

A Siracusa una madre ha scelto di non firmare l'autorizzazione al trattamento dei dati sensibili del figlio dicendo no alla diffusione di sue foto e video sui social. Risultato: negata l'iscrizione al catechismo.

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Non ha firmato l'autorizzazione al trattamento dei dati del proprio figlio e la parrocchia gli ha negato l'iscrizione al catechismo. Accade a Siracusa, dove la madre del ragazzo, assistita dall'associazione Avvocatideiconsumatori, ha scritto una lettera all'arcivescovo della città Salvatore Pappalardo e al cardinale di Palermo, Paolo Romeo. Il motivo della mancata iscrizione sarebbe scattato per il rifiuto di firmare l'autorizzazione al trattamento dei dati sensibili del figlio, con particolare riferimento al consenso per la pubblicazione di eventuali foto e video sul sito internet, sulla pagina Facebook e Twitter della Parrocchia. La mancata firma del modulo ha fatto quindi scattare l'esclusione del ragazzo.

PUBBLICARE FOTO E VIDEO È VIETATO
«Ci preme evidenziare», ha spiegato in una nota l'avvocato Paola Bellomo, «che la pubblicazione di foto e video di minori è vietata in Italia ai sensi della normativa sulla privacy. Il consenso aprioristico del genitore a pubblicare foto, video o altro materiale che renda riconoscibile il figlio, non è lecito. La decisione di escludere dal catechismo chi non firmi il modulo prestampato della parrocchia, non è conforme alle regole imposte non solo dalla legislazione nazionale, ma neanche alla legge morale, sulla quale si fonda l'istruzione ecclesiastica».

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