20 Ottobre Ott 2015 1627 20 ottobre 2015

Testimoni di Geova, rifiuta trasfusione per moglie in coma

Un uomo della provincia di Modena ha detto no alla cura proposta dai medici per la sua consorte, che lotta tra la vita e la morte. La sua fede infatti vieta terapie simili. I medici aspettano il parere del tribunale.

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È in coma e rischia la vita. L'unico modo per salvarla sarebbe praticarle una trasfusione di sangue, ma la sua fede glielo impedisce. Una storia piuttosto comune, che stavolta coinvolge due coniugi della provincia di Modena. Entrambi sono testimoni di Geova. Lei è in coma, ma, come noto, il movimento religioso nato nel 1870 vieta qualsiasi terapia medica che preveda le trasfusioni di sangue. Il marito, in linea con i precetti della sua fede, ha quindi rifiutato la cura proposta dai medici. Questi ultimi si sono quindi rivolti al tribunale civile per ottenere da un giudice il permesso di curare la donna. Si ripropone così il dilemma tra il dovere medico di curare i propri pazienti e il diritto dei pazienti di vedere rispettata la propria fede, già affrontato dalla giustizia italiana ma mai davvero risolto. Anche in questo caso, la questione rimane in sospeso.

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