14 Ottobre Ott 2015 1813 14 ottobre 2015

Gelosia canaglia

A volte i nostri amici a quattro zampe sembrano detestare la nostra dolce metà. Un comportamento che spesso deriva da alcuni errori commessi dalle padrone. Ecco come evitarli.

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Gli abbaia contro quando entra in casa, morde le sue scarpe, gli ringhia appena ti si avvicina. Non l’avresti mai detto, eppure è evidente: il tuo cane è geloso del tuo partner. Intervenire subito per capire quali errori sono stati commessi e rimediarvi è fondamentale. Letteradonna.it ha chiesto consigli all’addestratrice cinofila Valeria Rossi, fondatrice del sito Ti presento... il cane. Ecco che cosa è venuto fuori dal nostro incontro.

TI CONSIDERA UNA SUA PARENTE STRETTA
Si chiama fenomeno dell’imprinting, quello per cui «i nostri amici a quattro zampe sono convinti di appartenere al nostro stesso gruppo sociale. Non ci è dato di sapere se si considerino umani, o se pensino che noi siamo dei cani», sostiene Valeria Rossi, «ma provano per noi gli stessi sentimenti che nutrono per i loro simili: e la gelosia ne fa parte».

TI PROTEGGE A FIN DI BENE
Chi ha detto che la gelosia è un sentimento esclusivamente umano? Christine Harris e Caroline Prouvost, psicologhe della University of California di San Diego, hanno dimostrato il contrario. «Dopo aver ripetuto su un gruppo di 36 cani un esperimento  già effettuato sui bambini umani, le due scienziate hanno attribuito alle reazioni canine la definizione di jealousy», specifica la Rossi, «intesa come forma di protezione delle relazioni sociali all’interno del branco».

TROPPE COCCOLE E DIVENTA UN BOSS
Coccolare il tuo cane va bene, ma con moderazione. Il rischio di eccessive manifestazioni di affetto? Trasformarlo in un piccolo boss. «Il cane, in realtà, accampa pretese sui partner umani solo quando questi sono i primi a trattarlo come se fosse un loro superiore gerarchico», continua l’addestratrice. «Guai a ricoprirlo di coccole, attenzioni e cibo senza che abbia fatto nulla per meritarlo! Si convincerà di essere il capofamiglia: quello che possiede tutti e che può gestire tutte le risorse, comprese quelle affettive».

RICORDA: NON SEI LA SUA MAMMINA
Un altro atteggiamento anomalo da parte delle proprietarie consiste nel trattare il cucciolo come se fosse «un surrogato di qualcos’altro». Insomma: tutta colpa delle donne, in questo caso. «A volte alimentano l’equivoco, comportandosi (secondo il loro stesso punto di vista) come eterne mammine», sottolinea la Rossi. E riporta poi alcuni esempi classici: «Amore, fatti abbracciare! Amore, dai bacino! Ma che bel pancino ha il mio tesorino? Fatti grattare questo pancino!».

UNA GIRLFRIEND A QUATTRO ZAMPE
Piccoli cuccioli crescono. Ma quando diventano adulti, ecco che tutto cambia. «Una volta raggiunta la maturità sessuale, il cane non vede più la padrona come sua madre. Fraintende i suoi gesti, si convince di essere 'sposato' con la sua umana e non vuole dividerla con nessun altro». La possessività è quindi dietro l’angolo. Il passo da fare per prevenirla? Eliminare i comportamenti ambigui. «Il cane ha bisogno di una maestra: non di una girlfriend a quattro zampe».

STOP AGLI EQUIVOCI
Un passaggio importante consiste quindi nel limitare le effusioni, nel porsi il giusto limite e nel rendersi conto dell’imbarazzante equivoco che si può creare. «Se non vogliamo che il cane detesti il nostro partner, evitiamo di comportarci come se fossimo le sue fidanzate».

E SE IL PARTNER È GELOSO DEL CANE?
Per concludere, ci sono anche rari casi in cui è il fidanzato a essere geloso del cane, anziché viceversa. «Non sono una psicologa ma, per me, un uomo geloso della relazione che la donna ha con il suo cane è possessivo ed esclusivista», conclude Valeria Rossi. «E io non vorrei proprio un fidanzato così». Insomma: ben venga una seconda possibilità educativa. Solo per il proprio cane, però.

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