13 Ottobre Ott 2015 1551 13 ottobre 2015

Musulmane d'Italia

Sempre più donne decidono di convertirsi all'Islam, nonostante sia una religione spesso associata alla sottomissione femminile. Ma è davvero così? E quali sono le cause di questo fenomeno?

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L'Islam sottomette e mortifica le donne. Un'affermazione che in Occidente tendiamo a considerare sempre e comunque come vera e inconfutabile. Ma, se questo è vero, che cosa spinge allora migliaia di donne italiane a convertirsi all'Islam? Il Corriere della Sera ha provato a rispondere a questa domanda, o quantomeno a raccogliere una serie di elementi che possono aiutare a fare chiarezza su un fenomeno poco noto ma sempre più frequente nel tessuto della società italiana.

RICERCA DI IDENTITÀ
Innanzitutto, bisogna liberare il campo dai pregiudizi più comuni: per le donne italiane, convertirsi all'Islam non equivale a trasformarsi in un'emula di Maria Giulia Sergio, la foreign fighter che ha aderito all'ISIS. Ma è un dato di fatto, spiega il Corriere, che la conversione all'Islam desti sospetti tra i connazionali. Motivo per cui la conversione viene spesso taciuta. Ma quasi mai il fine della conversione all'Islam è il terrorismo. Il periodo di crisi economica e sociale che sta attraversando il nostro Paese sembra piuttosto essere la prima causa delle conversioni: quando si prova un senso di smarrimento, o addirittura di impotenza e alienazione nei confronti della società in cui si vive, spesso i singoli individui provano a ridefinire sé stessi e la propria identità profonda. L'Islam, con i suoi precetti e le sue regole, sembra in grado di rispondere a questi bisogni.

STRUMENTALIZZAZIONI
Ma la vita dei convertiti, e delle convertite, è tutt'altro che semplice. Spesso si ritrovano a essere sospesi tra due mondi: il vecchio li guarda, come detto, con sospetto; il nuovo oppone spesso delle barriere culturali e linguistiche. Non sono rari nemmeno i casi in cui i convertiti rimangono delusi da alcuni aspetti dell'Islam, soprattutto quando il nuovo credo sembra essere in realtà strumentalizzato al pari del cristianesimo (così i convertiti percepiscono spesso la religione cristiana).

LE RAGIONI DELLE DONNE
Quanto abbiamo appena detto vale sia per gli uomini che per le donne. Per quanto riguarda il discorso sulla condizione della donna nell'Islam, le testimonianze raccolte dal Corriere smentiscono l'idea di un Islam oppressivo e maschilista. Anzi, le donne intervistate sostengono che le donne musulmane, a differenza di quelle occidentali, non sono vittime della mercificazione dei media e sono in generale più protette. Izzedin Elzir, l'imam di Firenze, sostiene anche che le donne non si convertono perché costrette da un marito musulmano, il quale sarebbe invece tenuto a rispettare la fede della donna, se monoteista.

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