8 Ottobre Ott 2015 0915 08 ottobre 2015

Piccoli idealisti crescono

Tutti si lamentano della crisi di valori della società, ma in pochi si chiedono come trasmetterli ai più giovani. Ecco i consigli dello scrittore Luigi Garlando ispirati da una figura speciale: Che Guevara.

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Si sa, i bei tempi andati sono sempre migliori rispetto al presente. Lo pensavano gli antichi romani rimpiangendo i loro avi, lo penseranno gli anziani che nel 2100 popoleranno la Terra. Ma è proprio vero che il nostro tempo deve affrontare una crisi di ideali, sempre più in affanno rispetto al nulla che avanza? Luigi Garlando, scrittore di libri per ragazzi, non risponde direttamente a questa domanda, ma è convinto di una cosa: fratellanza, compassione e uguaglianza dovrebbero essere ideali universali che tutti i genitori dovrebbero trasmettere ai propri figli.

5 CONSIGLI PER UN RIVOLUZIONARI RESPONSABILI
Così ha deciso di scrivere un libro, L'estate che conobbi il Che (Rizzoli, pp. 179, 15 euro), dedicato a una delle figure più iconiche del XX secolo: Ernesto Che Guevara. Nella speranza che le proteste giovanili di oggi e di domani possano portare con sé un messaggio sociale positivo e non di ribellione fine a se stessa, D Repubblica ha raccolto da Garlando 5 consigli per trasmettere ai figli gli ideali e insegnargli l'insospettabile valore delle utopie.

RESPIRA QUESTA LIBERTÀ
Un valore che i ragazzi potrebbero dare per scontato, visto che sono nati in un Paese già libero. Per fargli comprendere meglio il concetto di libertà basta un semplice gioco: privarli, per un'ora al giorno, della possibilità di scegliere piccole cose. Quindi, farli riflettere sull'effetto di quelle privazioni.

AFFILARE L'IRONIA
Il mondo è spesso duro e spietato. Per non rimanerne schiacciati, bisogna affilare l'arma dell'ironia. Come? Sforzandosi di trovare il lato divertente di ogni cosa.

UN MONDO DI CULTURA
Un rivoluzionario senza libri non è tale, ma solo una pedina in mani altrui. I genitori devono presentare ai ragazzi la cultura non come un qualcosa di pesante, ma come un ecosistema di figure e metafore che costruiscono insieme un messaggio più grande.

BELLEZZA QUOTIDIANA
Per Garlando il bello è un atto di gentilezza nei confronti degli altri e non va confuso con l'apparenza. I ragazzi devono imparare a cercare la bellezza in ogni gesto quotidiano.

L'AVVENTURA DELLA FRATELLANZA
La fratellanza passa per l'empatia. Il benessere tende a farci dimenticare le condizioni delle persone più sfortunate. Per educare i giovani al dolore bisogna appassionarli con storie d'avventura e non facendo loro la morale.

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