6 Ottobre Ott 2015 1903 06 ottobre 2015

Discriminazione sì, discriminazione no

Uno studio condotto da Workmonitor ha rivelato che gli italiani si dicono tolleranti e inclusivi sui posti di lavoro, ma sono molti i lavoratori che si lamentano del contrario.

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Italiani: predichiamo bene e razzoliamo male? Stando a un'indagine condotta dall'osservatorio Workmonitor di Randstad Italia, l'87% degli italiani dichiara di essere favorevole alla diversità sui luoghi di lavoro. Ma, in realtà, ben il 27% dei lavoratori si sente discriminato: chi per il genere, chi per la religione, chi per l'orientamento sessuale. La discriminazione, insomma, colpisce un po' tutte le minoranze.

TOLLERANTI PER CONTRATTO?
Insomma, non basta proclamarsi aperti di vedute se poi, nei fatti, si incappa in atteggiamenti tutt'altro che inclusivi nei confronti altrui. Dai dati emerge inoltre la tendenza a parlare bene del proprio luogo di lavoro, salvo poi condannare il resto d'Italia come poco incline alla tolleranza. Bisogna capire, insomma, se i lavoratori italiani si professano 'aperti' perché si sentono obbligati a diffondere una certa immagine di sé, o se credono veramente nei valori della non discriminazione e della tolleranza. Una cosa è certa: la strada verso l'uguaglianza è ancora lunga.

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