7 Settembre Set 2015 1211 07 settembre 2015

Rogo Cisgiordania, morta la madre

Dopo il figlio e il marito, è deceduta a causa delle ustioni anche la donna palestinese vittima dell'attentato attribuito ad estremisti ebrei. Proclamata una giornata di collera.

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Palestinian toddler killed inJewish settler  attack

La donna palestinese che il 31 luglio era rimasta vittima, insieme alla sua famiglia, di un attentato incendiario attribuito a estremisti ebrei, è morta. Le fiamme avevano già tolto la vita al bimbo di 18 mesi e al marito, deceduto pochi giorni dopo in ospedale. A dare la notizia della morte della donna è stato Hatem Dawabsheh, zio del bambino.

CACCIA AI TERRORISTI
Le condizioni di salute della donna erano peggiorate tra il 5 e il 6 settembre. A nulla è valso il mese di terapia intensiva contro le ustioni di terzo grado che ne ricoprivano il 90% del corpo. L'attentato, ovviamente, ha avuto l'unico effetto di acuire le altissime tensioni nell'area della Cisgiordania. Nei giorni successivi, il governo israeliano si era impegnato a reprimere con maggiore durezza gli estremisti ebrei. Nel mese di agosto, erano stati quindi arrestati, in via preventiva, Meir Ettinger e Evyatar Slonim, insieme ad altre 9 persone in tutta la Cisgiordania sospettate di terrorismo ebraico.

GIORNATA DI COLLERA
Nonostante gli sforzi del governo israeliano per assicurare i colpevoli alla giustizia ed evitare ulteriori conflitti, molti palestinesi hanno protestato con veemenza. La fazione jihadista ha colto l'occasione per chiedere all'ANP di cessare qualsiasi rapporto di collaborazione con Israele. Intanto, per venerdì 11 settembre è stata proclamata una giornata di collera che coinvolgerà l'area della Cisgiordania e la zona est di Gerusalemme.

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