23 Agosto Ago 2015 1000 23 agosto 2015

A misura di bambino

I musei di casa nostra pensano ai più piccoli con laboratori e visite ad hoc. Dal corso di geroglifico al Museo egizio di Torino alla lavorazione dei metalli al Guggenheim di Venezia.

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FESTA DELLE FAMIGLIE

Hanno un occhio di riguardo per le famiglie, i musei di casa nostra. E sempre più spesso scommettono su iniziative a misura di bambino, con l’obiettivo di proporre ai visitatori di domani un ambiente nel quale accostarsi all’arte con un approccio divertente. Anche perché i piccini, per un’uscita in pinacoteca, si fanno accompagnare dai genitori, dagli zii o da fratelli e sorelle più grandi, avvicinando altre persone a mostre e collezioni permanenti.

A SCUOLA DI GEROGLIFICI
Fra i punti di forza del Museo Egizio di Torino ci sono i più giovani: tanti ragazzini, dopo la visita con la scuola, vogliono tornare per condividere con la famiglia quello che hanno visto, imparato, sperimentato. E proprio a questo target l’Egizio dedica momenti, in cui gli specialisti aiutano i piccoli a calarsi nelle abitudini di oltre 3000 anni fa, a scoprire l’alimentazione dei Faraoni, a entrare nei segreti della scrittura egizia. Negli incontri, che puntano sul fascino dell’archeologia, i giovanissimi imparano i principi della mummificazione o le tecniche di scavo, grazie a un’offerta calibrata su fasce d’età che vanno dall’asilo ai licei. E per vivere in anteprima l’emozione della vita ai tempi delle piramidi, basta collegarsi all’account Twitter @MuseoEgizio.

PICCOLI ARTISTI CRESCONO
Si rivolgono ai visitatori fra i 4 e i 10 anni gli appuntamenti del Kids Day, messi a punto dalla Fondazione Guggenheim di Venezia. Tutte le domeniche, in biblioteca o nel Giardino delle sculture Nasher, i cuccioli, dopo una breve introduzione legata a una delle opere esposte, fanno un laboratorio dedicato ad un artista, una corrente o un pezzo in particolare. Alcuni esempi? I bambini imparano a tradurre un quadro in una creazione tattile, estrarre colori da frutta e verdura, lavorare i metalli o fare sculture di sabbia. Anche in questo caso, prima di avventurarsi fra canali e calli vale la pena di fare un salto sull’handle Twitter della Fondazione, @GuggenheimPGC.

A RITMO DI UN FONTANA
L’attività legata all’infanzia nel Museo del Novecento di Milano è curata da Ad Artem che, con programmi differenziati secondo le fasce d’età, punta sull’approfondimento delle tecniche e dei materiali utilizzati nel secolo scorso, ma anche sul rapporto fra arte visiva e musica. A visite ludiche o interattive si alternano laboratori che si svolgono in uno spazio ad hoc. I piccoli si divertono a cercare il ritmo che possono avere i tagli di Fontana o le linee di Melotti e a individuare una possibile colonna sonora per Elasticità di Boccioni. Ma si accostano anche ai colori, imparando le infinite combinazioni di quelli primari, o il modo in cui si stendono le tempere con pennelli, rullini, spugne, spatole. I bambini della primaria lavorano su concetti come colore, linea, forma, mentre i grandicelli della secondaria fanno percorsi interattivi. Anche in questo caso Twitter offre una preview sia sul Museo, con @museodel900, sia sulle attività “junior” create da Ad Artem, grazie ad @AdArtemMilano.

INSIEME AI GRANDI
Al Maxxi di Roma gli eventi per famiglie sono pensati per far lavorare assieme grandi e piccini. E sono in linea con la vocazione sperimentale del museo, della sua architettura e della sua raccolta. Per la stagione autunnale sono in calendario laboratori di arte e architettura, come Bottoni di cemento e nastri d’acciaio, che si chiudono con la realizzazione di un libro tattile con sagome di oggetti o animali; ma anche lavori fatti sulle installazioni e visite narrate fra gli spazi di Zaha Hadid e le opere esposte. Il Maxxi organizza quindi iniziative sulle mostre in corso, che dopo la visita prevedono di rielaborare idee, oggetti, immagini. Le coordinate di Twitter sono  @Museo_MAXXI e @ZHA_news, per chi volesse saperne di più sull’archistar che ha progettato il museo.

FRA ARTE E SCIENZA
La Gam di Palermo,su Twitter @GAM_Palermo, punta da sempre sui piccoli. Ma per il periodo che precede l’apertura delle scuola, assieme a Palermoscienza, ha messo a punto un calendario ad hoc, che ruota attorno al legame fra arte e scienza. Dal 1° al 5 settembre sono protagonisti la luce e il colore, con giornate su emozioni e temperatura delle tinte, o storie di abbracci e miscugli. La settimana successiva al centro delle attività della Galleria ci sono spazio tempo e movimento, con sperimentazioni su diverse tecniche espressive. Anche Palazzo Branciforte, @Branciforte_Pa, storico edificio restaurato da Gae Aulenti, propone appuntamenti per bambini e genitori.

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