14 Agosto Ago 2015 1325 14 agosto 2015

«Schiavitù sessuale? Per la Bibbia è ok»

Questa la raccapricciante scusa di una coppia americana che ha tenuto un'adolescente in prigionia per 5 anni, costringendola a subire i peggiori abusi.

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MarieJohnson

Ha vissuto un lungo incubo, ma ora è libera. Una tredicenne statunitense è stata per 5 lunghi anni prigioniera di una coppia che l'aveva ridotta in uno stato di schiavitù sessuale. E che per giustificare l'orrore a cui la costringevano quotidianamente, ricorrevano a delle citazioni dall'Antico Testamento.

LA PRIGIONIA
I due, riferisce il Mirror, si chiamano Rob e Marie Johnson, e hanno incontrato la ragazza quando questa era ancora tredicenne e aveva appena subito la perdita della madre. Portatala nella loro casa di Port St Lucie, in Florida, hanno cominciato a seviziarla dopo pochi giorni. Rob pretendeva di essere chiamato 'padrone', e aveva comprato alla ragazza un anello che stava a simboleggiare la sua appartenenza all'uomo. Alla ragazza, nel corso della prigionia, è stato impedito di frequentare le scuole e di usare il telefono. A educarla ci pensava Rob, che le leggeva lunghi passi della Bibbia per giustificare la condotta sua e della moglie.

LA DENUNCIA
Solo una volta compiuti i 18 anni di età la ragazza è riuscita a fuggire. Ma c'è voluto molto tempo prima che si decidesse a denunciare il fatto. Oggi ha 21 anni, infatti, e soffre di attacchi di ansia e depressione. Ha trovato il coraggio di denunciare i suoi due aguzzini solo dopo aver parlato con altre vittime di abusi sessuali.

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