29 Luglio Lug 2015 1135 29 luglio 2015

Aggredita per un costume da bagno?

Angelique Slosse è stata assalita al parco Leo-Lagrange di Reims da cinque ragazze musulmane perchè prendeva il sole in bikini. I social si indignano. Ma la polizia smentisce il movente religioso.

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Cattura

Insulti, spintoni e schiaffi. È stata un'aggressione in piena regola quella subita da Angelique Slosse al parco Leo-Lagrange di Reims. La 21enne francese è stata assalita da cinque giovani musulmane, di età compresa tra i 16 e i 24 anni, perché intenta a prendere il sole in bikini insieme a delle amiche. Un gesto considerato immorale dalle cinque ragazze che non hanno esitato ad affrontare Angelique. O almeno così sembrava all'inizio. Dopo le prime indagini la polizia esclude infatti il movente religioso o morale.

LA RISPOSTA SOCIAL
Una storia che non è passata inosservata. A mobilitarsi per primo è stato il popolo di Twitter con una campagna ben presto diventata virale in Francia. Attraverso l'hashtag #jeportemonmaillotauParcLeo, centinaia di giovani si sono dati appuntamento, domenica 26 luglio, al parco Leo-Lagrange di Reims. Tutti rigorosamente in costume da bagno hanno espresso la loro solidarietà alla Sloss, condannando ogni forma di repressione della libertà.

Tweet riguardo #jeportemonmaillotauParcLeo

IL DIETROFRONT
Le indagini della polizia francese smentiscono però quanto pensato in un primo momento. «Come risulta dalle dichiarazioni della vittima e delle cinque ragazze implicate, non vi è alcun elemento per parlare di un'aggressione religiosa o morale», ha spiegato la polizia. «Quella che era una semplice discussione è poi degenerata dopo che una delle ragazze ha detto alla Slosse: 'Vestiti, non è estate'», ha chiarito questa volta il commissario Julie Galisson.

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