20 Luglio Lug 2015 1401 20 luglio 2015

All'altare non sbagliare

Il matrimonio può rivelarsi un campo minato per gli invitati che non conoscono il galateo della cerimonia. Ecco quali regole seguire per non fare brutta figura.

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Ogni cerimonia che si rispetti ha le sue regole non scritte e il matrimonio, soprattutto quello tradizionale, non fa eccezione. Sposi, invitati e festeggiamenti seguono un copione consolidatosi nei decenni che, pur concedendo molte varianti stilistiche, lascia poco al caso. L'obiettivo è far filare tutto per il verso giusto, lasciando agli sposi (e soprattutto alla sposa) il palcoscenico. Ma non sempre va così e fare un passo falso, in particolare per gli ospiti, è facilissimo. Ecco quindi alcune 'regole' base per non infrangere l'etichetta ai (molti) matrimoni a cui capita di essere invitati in questo periodo.

SOLO LA SPOSA IN BIANCO
La regola aurea, lo sanno anche i sassi, è che solo la sposa deve essere vestita di bianco: è il suo giorno, è lei la protagonista, deve essere sempre al centro dell'attenzione. Eppure, secondo un sondaggio condotto da George at Asda (il marchio di abbigliamento della catena di grandi magazzini britannica), se tre donne su cinque sono «felici di sposarsi in bianco», almeno quattro su cinque non disdegnerebbero di «vestirsi di bianco pur essendo un'ospite». Perché lo farebbero? Il sondaggio spiega che il desiderio, manifesto o recondito, è quello di rubare la scena alla sposa. Un esempio clamoroso degli ultimi anni è il matrimonio tra Kate Middleton e il principe William: la sorella della sposa, Pippa, avvolta in un (elegantissimo) abito a sirena bianco ha fatto molto parlare di sé ed è finita sui tabloid di tutto il mondo.

COME CI SI REGOLA CON IL '+1'
Come ci si comporta se ci si vuol fare accompagnare da qualcuno che non sia un fidanzato o un marito? Anche in questo caso c'è una regola base: per nessun motivo si chiede agli sposi di aggiungere un '+1'. Il perché è semplice: chiedendo di portare qualcuno si chiede sostanzialmente agli sposi di pagare per una persona in più e non è una cosa elegante da farsi. Insomma, ci si deve affidare agli sposi: saranno loro a indicare ai single se possono o meno farsi accompagnare da qualcuno a loro scelta.

CHE COSA FARE CON IL REGALO?
Secondo Patricia Garcia, editor dell'edizione americana di Vogue, il problema non si pone neppure: «Il matrimonio è il momento per fare avere a una coppia quello che ha chiesto», spiega Garcia, che si tratti di una lista nozze o un viaggio. Per chi vuole fare comunque di testa propria, il suggerimento è di stare su cose che piaceranno di sicuro, come una cena in un ristorante famoso o un weekend fuori porta. «A meno che tu non sia Anna Wintour non provare neppure a imporre il tuo stile, per quanto impeccabile, ad altri», dice ancora. Ancora aperto il dibattito sul fare o meno un regalo se non si partecipa al matrimonio, pur essendo stati invitati: il giusto sta probabilmente nel mezzo, ovvero dono sì, ma meno costoso.

E SE AL MATRIMONIO PIOVE?
È vero che un vecchio adagio recita 'sposa bagnata, sposa fortunata', ma nessuno vorrebbe veder piovere al proprio matrimonio. C'è chi pensa anche a questo: l'agenzia di viaggi di lusso Oliver's Travel giura di avere messo a punto una tecnologia avanzatissima, in grado di dissipare le eventuali nuvole e dunque evitare che piova. Il tutto per la modica cifra di 156.000 dollari. La tecnica sarebbe già stata sperimentata almeno due volte: durante la performance di Paul McCartney alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e durante il matrimonio di William e Kate nel 2012. «Siamo fieri di avere messo a punto un approccio innovativo e di potere offrire questo servizio insolito e unico ai nostri clienti», dice Oliver Bell, cofondatore dell’agenzia.

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