13 Luglio Lug 2015 1729 13 luglio 2015

Stati Uniti, è poligamia mania

Nonostante sia vietata, è praticata in segreto. Il via libera ai matrimoni arcobaleno e i reality tivù hanno acceso il dibattito. Inoltre una causa potrebbe trasformare il fenomeno in una disputa legale.

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Nathan Collier e le sue compagne.

Il dibattito è cominciato lo stesso giorno della sentenza con cui la Corte Suprema ha legalizzato negli Stati Uniti i matrimoni fra omosessuali. A scatenare il dibattito sulla poligamia è stato proprio il presidente del massimo tribunale americano, John Roberts. Al quale in Montana ha fatto eco la star televisiva Nathan Collier che si è dichiarato pronto a intraprendere una causa che potrebbe trasformare il fenomeno in una vera disputa legale.

PER ROBERTS LA POLIGAMIA È MENO RIVOLUZIONARIA DEI MATRIMONI GAY
«Nonostante la maggioranza abbia inserito casualmente l’aggettivo 'due' in vari punti della sentenza, ciò non offre alcuna ragione per cui l’elemento delle due persone nella definizione del matrimonio possa essere preservato, mentre l’elemento uomo-donna non lo è stato», ha commentato Roberts criticando il via libera ai matrimoni arcobaleno. In altre parole, se è stata annullata la norma secondo cui le nozze potevano avvenire solo fra un maschio e una femmina, perché non potrebbe saltare anche quella che le limita a sole due persone? Infatti, secondo Roberts, il salto dal matrimonio fra sessi diversi a quello fra gli stessi sessi, dal punto di vista storico e tradizionale, sarebbe molto più grande di quello fra le unioni tra due persone e quelle plurali, «che hanno profonde radici in alcune culture nel mondo».

PRATICATA IN SEGRETO NEGLI STATI UNITI
D'altronde, nonostante negli Usa sia illegale, la poligamia veniva e viene pratica. Soprattutto dai mormoni, con più o meno discrezione. Inoltre è stata anche oggetto di reality televisivi come Sister Wives, che hanno aiutato a farla conoscere. Infine si presume che sia consuetudine anche tra gli immigrati musulmani, che però non la rivendicano pubblicamente per evitare problemi.

PER MOLTI POLIGAMIA VUOL DIRE ABUSO
Insomma il dibattito accademico è inevitabile. Da una parte c'è chi sostiene che le ragioni usate dai giudici della maggioranza nell’accettare i matrimoni gay si applicano anche a quelli fra più di due persone. Dall'’obbligo costituzionale di evitare i pregiudizi discriminatori agli «ideali di amore, fedeltà, devozione, sacrificio e famiglia», citati da Anthony Kennedy nella sentenza pro matrimoni arcobaleno. Chi è contrario invece chiarisce che spesso poligamia è sinonimo di abuso.

NATHAN VUOLE AVERE DUE MOGLI
Ovunque sia la ragione, Nathan Collier, uno dei protagonisti del reality Sister Wives, che gli ha dato popolarità a livello nazionale ha colto l’occasione al volo. Subito dopo la sentenza sulle nozze gay, l'uomo del Montana ha chiesto la licenza per sposare la sua seconda moglie. E ha già avvertito che farà causa se gli verrà negata. Dalla sua, secondo l'agenzia Gallup, ha un sostegno nei confronti della poligamia che è salito dal 5% al 16% in meno di dieci anni. Ancora troppo poco, forse, per far nascere un movimento nazionale. Sicuramente abbastanza per scatenare il dibattito.

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