8 Luglio Lug 2015 1200 08 luglio 2015

Un marito non è per sempre

Alla scoperta del popolo Wodaabe, dove sono gli uomini a partecipare ai concorsi di bellezza mentre le donne sono libere di fare sesso con chi vogliono. E di sposarsi più volte.

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La famiglia tradizionale non esiste, l'abbiamo già detto. E sappiamo anche che le donne tuareg, pur essendo islamiche, godono di una libertà sessuale che probabilmente non sarebbe accettata nemmeno in Occidente. Lo stesso vale per i Wodaabe, popolo nomade che vive nella fascia subsahariana del Sahel. Ogni anno, uomini e donne si preparano per quello che potremmo paragonare a un concorso di bellezza, il Gerewol, con tanto di giudici. Solo che questi ultimi sono donne, e a sfidarsi sono gli uomini.

IL PIÙ BELLO DEL SAHEL
Il Gerewol è un evento che si svolge ogni anno alla fine della stagione delle pioggie. Si tratta di una celebrazione che dura sette giorni e sette notti. L'evento più atteso è lo Yaake, un ballo rituale che vede gli uomini della tribù danzare in cerchio, pesantemente truccati, per conquistarsi le attenzioni delle donne. Per comprendere quanto sia importante questa competizione, basti pensare che gli uomini trascorrono anche sei ore a prepararsi, dipingendosi di ocra e di bianco per valorizzare i propri lineamenti. Sul capo portano delle piume di struzzo che servono a dare l'impressione di un'altezza maggiore.

SESSO, DECIDONO LE DONNE
La posta in palio è alta, perché tra i Wodaabe la scelta del partner spetta unicamente alle donne. E si tratta di una scelta tutt'altro che definitiva. Se l'amante non è all'altezza, se i sentimenti si raffreddano, le donne Wodaabe possono subito trovare un nuovo marito. Per questo lo Yaake è un'occasione da non perdere per gli uomini della tribù. Non bisogna impressionare solo il terzetto di giudici, infatti, ma anche il pubblico femminile, che durante il Gerewol va a caccia del nuovo amore. Va da sé che prima del matrimonio le donne possono fare sesso con chi e quanto vogliono. Ma, in realtà, anche dopo essersi sposate.

LA RUOTA GIRA
Il popolo Wodaabe adotta una struttura di tipo matriarcale. In altre parole, il potere è detenuto dalle donne. Una volta incinta, la moglie deve abbandonare il marito e tornare a vivere in casa della madre. Non rivedrà il consorte fino a due-tre anni dopo il parto. Sempre che, nel frattempo, durante il Gerewol non abbia adocchiato un altro marito.

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