2 Luglio Lug 2015 1215 02 luglio 2015

C'è chi dice 'no'

Un benefattore dona 100 mila dollari alle Girl Scouts of Western Washington a patto che non li usino per le transgender. Loro rifiutano e con un video chiedono aiuto alla rete. La risposta è incredibile.

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A volte si deve dire 'no'. Perché è un imperativo morale, e perché in alcuni casi può essere anche utile 'alla causa'. È  quello che è successo all'associazione Usa di ragazze scout Girl Scouts of Western Washington. E se, come si può facilmente immaginare, il tema raccolta fondi sia sempre un argomento e un momento spinoso, le responsabili del gruppo devono aver fatto  i salti di gioia dopo aver ricevuto in dono da un benefattore 100 mila dollari, ovvero un terzo della somma necessaria per finanziare il programma annuale delle Girls Scouts. Con un'unica condizione sull'impiego del denaro: che non fosse utilizzato per garantire alla ragazze transgender la partecipazione ai campi. Ricatto irricevibile per l'associazione, che  ha rimandato al mittente il sostanzioso assegno e, con un video su You Tube raccontato quanto era successo. Dopo aver spiegato che l'associazione ha l'obiettivo di far entrare 500 ragazze in un gruppo scout a prescindere da razza, religione, condizioni economiche e  identità di genere ha lanciato anche una raccolta fondi online. L'idea era quella di rimpiazzare  i 100 mila dollari con l'aiuto della rete. Che ha risposto in modo sorprendente: donando oltre 287 mila dollari e permettendo, non più a 500 ma a più di 1250 ragazze di vivere l'esperienza.

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