1 Luglio Lug 2015 1750 01 luglio 2015

Proteggi il tuo bambino dall'ondata di caldo

Le regole suggerite dall'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per prevenire e curare i colpi di calore nei più piccoli.

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Nei prossimi giorni l'Italia sarà investita da un'ondata straordinaria di caldo rovente. Attenzione allora ai colpi di calore i cui sintomi principali si manifestano con nausea, mal di testa, aumento della temperatura corporea, crampi e svenimenti. I soggetti maggiormente a rischio sono soprattutto i bambini, dato che la loro ridotta superficie corporea permette minor traspirazione. Il decalogo realizzato dagli esperti dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma è rivolto proprio a loro. Ecco le regole per tutelare i più piccoli.

PER AUMENTARE LA VENTILAZIONE
Il condizionatore è consentito purché la temperatura ambientale non scenda sotto i 23-24 gradi e utilizzando la funzione deumidificazione.

AL BANDO I CIBI GRASSI
Gli esperti consigliano di diminuire l'apporto calorico, in particolare quello fornito da cibi grassi e aumentare quello di acqua, frutta e verdura.

CHIUDERSI IN CASA
È bene non fare uscire il bambino nelle ore più calde e non esporlo mai al sole dalle 11 alle 17. Quanto ai neonati, non bisogna mai lasciarli al sole diretto se non solo dopo il primo anno di vita e mai senza creme ad alta protezione.

GLI ABITI GIUSTI
Anche gli indumenti giocano un ruolo importante. Utilizzare colori chiari (respingono i raggi solari) e tessuti come lino o cotone per favorire la traspirazione. Assolutamente banditi i capi sintetici e non traspiranti.

NON DIMENTICARSI DELL'ACQUA
Non bisogna dimenticare di bagnare sovente la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno fresco. Fondamentale è anche la costante idratazione per mezzo di acqua.

SE IL COLPO DI SOLE ARRIVA
Qualora si dovesse presentare un colpo di calore nonostante le precauzioni, è necessario portare tempestivamente il bambino in un ambiente ombreggiato e areato. Se si manifestano segni di mancamento, sdraiarlo con gli arti inferiori più sollevati rispetto al corpo e far bere liquidi non troppo freddi e a piccoli sorsi. Infine se i sintomi dovessero peggiorare con manifestazioni febbrili superiori ai 38 gradi, è necessario somministrare un antipiretico, come paracetamolo o ibuprofene.

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