30 Giugno Giu 2015 1110 30 giugno 2015

Plagiata dall'ISIS

La storia di Alex, una catechista 23enne americana che si è convertita all'Islam dopo essere entrata in contatto con alcuni reclutatori dello Stato Islamico.

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Da catechista a musulmana radicale. È la storia di Alex, 23enne americana che, un giorno, si è messa a cercare notizie sull'ISIS ed è finita nel mirino dei reclutatori dello Stato Islamico, che pian piano l'hanno condotta lungo il cammino della conversione.

L'INIZIO
La storia di Alex, raccontata in un lungo articolo del New York Times, comincia con la decapitazione di James Foley. Il video la sconvolge, ma in qualche modo l'attrae anche. Così si collega a Twitter per cercare informazioni. A risponderle sono dei simpatizzanti dello Stato Islamico. Si dimostrano gentili e disponibili nello spiegare che cosa significa essere un vero musulmano. Una disponibilità che, ovviamente, è tutt'altro che disinteressata. Perché chi risponde ad Alex segue uno schema ben preciso.

LO SCHEMA
Corso dell'arte del reclutamento. È il titolo di un manuale firmato da Al Qaeda che spiega per filo e per segno come individuare gli individui più deboli e convertirli all'Islam. Alex non ne sa nulla, ma tutti i tweet, le chat, i messaggi che riceve seguono le istruzioni di quel libro. Perché la conversione di Alex, donna e occidentale, avrebbe un grande valore propagandistico.

UNA BRAVA MUSULMANA
Alex, dopo ore e ore passate su Skype con quelli che crede essere i suoi nuovi amici, si converte con un messaggio su Twitter con l'aiuto di Faisal. I suoi follower raddoppiano e lei, che finora ha trascorso una vita in solitudine con la nonna, si sente finalmente parte di un gruppo di persone che le vogliono bene. I suoi nuovi amici cominciano a spedirle il materiale necessario per farne una musulmana perfetta. Veli per coprire il capo, tappetini per la preghiera, il Corano in lingua originale e in inglese.

PROGETTI DI MATRIMONIO
Alex si sente pronta per cominciare a frequentare la moschea vicino a casa sua, ma le viene proibito. Probabilmente lì incontrerebbe dei musulmani che cercherebbero di dissuaderla dalla via intrapresa, e che le farebbero capire che l'Islam non è quello predicato dall'ISIS. Ma Alex, anche questo, non lo sa. Sa però che se vuole diventare una vera musulmana deve trovare un musulmano disposto a sposarla. Magari in terra siriana, dove potrebbe trasferirsi definitivamente.

LA FINE?
È a quel punto che Alex fa un passo indietro, e capisce che i suoi nuovi amici forse non sono tali, ma dei reclutatori a caccia di giovani donne. E anche sua nonna si accorge che qualcosa non va. Sottrae pc e telefono alla nipote, affronta Faisal tramite Internet e contatta l'FBI. Che sequestra tutte le chat di Alex per studiarle e capire quali strategie mettono in campo i reclutatori. Fino all'ultimo colpo di coda, quando Alex, pur non riponendo più la sua fiducia nell'uomo che l'aveva condotta fino a quel punto, si riconnette a Skype, l'unico account che i suoi nonni si sono dimenticati di cancellare. E lì, ad aspettarla, c'è ancora lui.

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