22 Giugno Giu 2015 1027 22 giugno 2015

Senza Malizia

È morta a Ladispoli a 73 anni l'attrice Laura Antonelli, Da Malizia a L'innocente di Luchino Visconti, passando per le commedie leggere degli anni '80, ecco i suoi ruoli più belli.

  • ...
laura_antonelli-17

È morta a Ladispoli, vicino Roma, l'attrice Laura Antonelli. Secondo quanto si è appreso, a dare l'allarme stamattina intorno alle 8.30 è stata la donna delle pulizie che l'ha trovata per terra in casa. Arrivati nell'abitazione gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. È stato avvertito il fratello, che vive in Canada. Nata il 28 novembre a Pola, oggi in Croazia ma allora ancora in Italia, aveva 73 anni. La Antonelli, pseudonimo di Laura Antonaz, venne consacrata come 'sex simbol' dal ruolo della cameriera nella pellicola Malizia di Salvatore Samperi del 1973. Raggiunse l'apice del successo negli anni settanta e ottanta, lavorando prima in pellicole erotiche e poi in film d'autore. Una carriera rovinata dalla droga: nella notte del 27 aprile 1991 nella sua villa di Cerveteri vennero trovati 36 grammi di cocaina. L'attrice venne arrestata e portata a Rebibbia (Roma), e poi condannata in primo grado a tre anni e sei mesi di carcere per spaccio di stupefacenti. Dopo 9 anni di odissea giudiziaria era stata assolta, perché riconosciuta consumatrice abituale di stupefacenti e non spacciatrice, ma non si era più ripresa.  Nel 2013 il cantautore Simone Cristicchi le aveva dedicato una canzone. Ecco i film che l'hanno resa un'icona. Guada qui la gallery.

MALIZIA, TOP E FLOP
È stata una delle più fortunate commedie erotiche italiane, il maggior successo del regista Salvatori Samperi e la consacrazione di Laura Antonelli come icona erotica. Il produttore della pellicola avrebbe voluto Mariangela Melato nel ruolo della protagonista, ma poi Samperi spinse per la Antonelli. Il film, girato ad Acireale, mette in scena un triangolo fra la neoarrivata domestica Angela La Barbera,  il commerciante di tessuti Ignazio La Brocca (Turi Ferro), vedovo e con tre ragazzi  da crescere, e il figlio 14enne Nino che diventa ossessionato da lei fino a quando lei, esasperata, non gli si concede. Il film incassò oltre 5 miliardi di lire  e per il ruolo l'attrice vinse il Nastro d'Argento come migliore attrice protagonista e il Globo d'oro come miglior attrice rivelazione, premio della stampa estera. Il remake del 1991, Malizia 2000 ,che avrebbe dovuto riportare in auge l’attrice,, fu un flop al botteghino e segnò la sua scomparsa dalle scene. Malizia 2000 (del 1991) la Antonelli non era più riuscita a lavorare e viveva in una situazione di disagio. Complici anche alcune iniezioni di collagene andate male, le vengono alterati, anche se non permanentemente, i lineamenti del viso.

SESSOMATTO
Non mancano le collaborazioni con registi e attori dì rilievo. La pellicola a episodi Sessomatto (1973) di Dino Risi, è composto da una serie di episodi incentrati sul sesso 'bizzarro', Giancarlo Giannini e Antonelli interpretano i personaggi più disparati, dagli sposini romagnoli ai borgatari romani, dal menage cliente-prostituta, a quello di un italiano emigrato in Svezia e una suora.

L'INNOCENTE
L'innocente (1976) di Luchino Visconti, è  tratto dal romanzo omonimo di Gabriele D’Annunzio, i due sono marito e moglie e vengono turbati dalla nascita di un figlio fuori dal matrimonio. Giuliana (Laura Antonelli), viene tradita dal marito da anni e rimane incinta in seguito a una reazione con un giovane letterato che presto muore di febbre tropicale. Alla donna restano il ricordo di questo amore e il figlio, che però il marito (Giancarlo Giannini) uccide esponendolo al gelo la notte di Natale. L'ultima amante dell'uomo lo abbandona e questi, disperato, si uccide.

PASSIONE D'AMORE
Del 1981, è tratto dal romanzo più celebre di Iginio Ugo Tarchetti, Fosca e diretto da Ettore Scola. Per la pellicola la Antonelli ricevette una candidatura al David di Donatello come migliore attrice non protagonista per aver impersonato Clara.

LE COMMEDIE LEGGERE DEGLI ANNI ‘80
Nel 1982 è al fianco di Diego Abatantuono in Viuuulentemente mia! di Carlo Vanzina, dove interpreta un’evasore fiscale costretta a scappare dall’Italia, nel 1986 è insieme ai più famosi attori dell’epoca tra cui Christian De Sica, Massimo Boldi, Michele Placido, Ornella Muti, in Grandi magazzini, dei registi Castellano e Pipolo. Un film leggero, ambientato in una stravagante giornata ai grandi magazzini, che mette in scena una serie di streotipi e gag dell'italiano medio.

Tweet riguardo #LauraAntonelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso