22 Giugno Giu 2015 1239 22 giugno 2015

Non nel nome di Dio

Un pastore americano invoca la galera per le donne che nominano il Signore durante l'atto sessuale.

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Se, da sole o in compagnia, non potete fare a meno di invocare Dio una volta giunte al culmine del piacere, farete meglio a mordervi la lingua. Perché il pastore John Hagee ha deciso di indire una crociata contro le donne che nominano «invano il nome di Dio durante il sesso».

«LA BLASFEMIA PIÙ OSCENA»
Queste infrangerebbero uno dei dieci comandamenti, il secondo, e andrebbero punite con il carcere. Hagee si dice indignato del fatto che un peccato di tale gravità passi sotto silenzio. Colpa dei morti e dei troppi crimini, che fanno passare in secondo piano la blasfemia. Il sacro furore del pastore, però, si è finora indirizzato solo contro le donne. Fortunatamente, nella camera da letto Dio forse ci vede, Hagee no.

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