19 Giugno Giu 2015 1015 19 giugno 2015

Depressione post-partum? Una cosa (anche) da uomini

Un parto traumatico, l'ansia di essere un buon genitore, i problemi economici e poi il crollo nel 2011. La storia di Mark Williams, che dopo la depressione ha fondato un gruppo che aiuta i neopadri in difficoltà.

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mark williams

La depressione post-partum può oscurare quello che dovrebbe essere uno dei momenti più belli della vita dei genitori neo genitori. Ma se finora è sempre stata attribuita solo alle neo-mamme, per la prima volta anche un papà ha confessato di averne sofferto. Si tratta di Mark Williams, 40 anni, che ha sofferto di depressione e è arrivato a pensare al suicidio. Nuovi studi hanno fatto emergere che un novello padre su tre è toccato da questa condizione e, secondo una ricerca del National Childbirth Trust ha rivelato che il 73 per cento dei nuovi padri sono preoccupati per la salute mentale del partner, e il 38 per cento per la propria .

UN PARTO TRAUMATICO
Sia Mark che sua moglie Michelle hanno iniziato a soffrire d'ansia dopo la nascita di loro figlio Ethan nel 2004. Il parto è stato un'esperienza traumatica per entrambi: il travaglio è durato 22 ore e risolto con un cesareo di emergenza. «Ero convinto che mia moglie e mio figlio sarebbero morti. Una volta arrivati a casa non riuscivo di liberarmi  dall'ansia e dalla pressione di essere un buon padre», ha raccontato Williams che da subito ha iniziato a cader in una spirale di profonda depressione. Ancora traumatizzato dal parto, e con su moglie che in alcuni giorni non riesce ad alzarsi dal letto, decide di lasciare il lavoro per sei mesi e occuparsi della famiglia full-time. Ma i problemi economici che sopraggiungono non fanno che aggiungere pressione.

LA SPIRALE DELLA DEPRESSIONE E LA RISALITA
«Mi sentivo isolato, colpevole. Non sono mai riuscito a parlare di questo con nessuno e ho iniziato a bere per non pensare».  Anche se mai formalmente diagnosticata, Mark Williams pensa di aver sofferto di depressione post-partum insieme alla moglie fino al crollo del 2011. Solo allora iniziò ad assumere farmaci e a seguire una terapia di riabilitazione cognitiva. Adesso la coppia è  più vicina e entrambi i genitori dicono di aver costruito un fantastico legame con il figlio. E proprio per aiutare padri in difficoltà Williams ha fondato il gruppo Fathers Reaching Out. Il giorno della festa del papà, che in  Gran Bretagna si celebra il 21 giugno, Mark intende lanciare Dad's Matter UK, pergli uomini che soffrono di problemi di salute mentale prima e dopo la nascita del loro bambino.

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