16 Giugno Giu 2015 1643 16 giugno 2015

L'app che sa di «Grande Fratello»

La novità di Facebook si chiama Moments e permette di creare un album condiviso che contiene tutte le foto scattate a un dato evento. Alla base c'è il riconoscimento facciale e in Usa si protesta.

  • ...
0012828206

Avete presente quando si sta facendo una foto di gruppo e chi si presta per scattare atto si trova dieci smartphone in mano perché ognuno vuole una copia personale dell'immagine? Deve aver pensato a questo Facebook quando ha ideato la sua nuova applicazione per iPhone e dispositivi Android Moments, lanciata in Usa il 15 giugno ma a detta dell'azienda presto rilasciata anche in altri Paesi. L’app crea un grande album nel quale trovare tutte le foto che ritraggono le persone presenti a un dato evento. Le immagini possono essere viste solo da chi era effettivamente presenti, ma raggruppa anche le foto in base a dove sono state scattate e al soggetto ritratto grazie alla tecnica del riconoscimento facciale che Facebook usa già per i tag. Si può quindi impostare una ricerca per luogo o per persona. L'app funziona da sola, ovvero senza bisogno di aprire anche l’app di Facebook,  come succede già per Messenger, Whatsapp e Instagram.

QUESTIONE DI PRIVACY
L'app arriva mentre in Usa alcuni gruppi sulla privacy annunciano l'abbandono di un tavolo governativo sull'uso del riconoscimento facciale. E proprio il riconoscimento facciale usato da Moments è  stato oggetto di un tavolo di confronto istituito oltre un anno fa alla National Telecommunications and Information Administration statunitense per regolamentare l'uso della tecnologia in termini di privacy. Nove gruppi sulla privacy hanno deciso di abbandonare la discussione perché, a loro avviso, non c'è stato alcun tipo di progresso in 12 incontri.  «Come minimo le persone dovrebbero poter camminare in una strada pubblica senza timore che aziende di cui non hanno mai sentito parlare rilevino ogni loro movimento e li identifichino per nome», hanno scritto in una nota le associazioni. «Purtroppo non siamo stati in grado di ottenere un accordo neanche su questo»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso