15 Giugno Giu 2015 1142 15 giugno 2015

O tutti o nessuno

Alcune coppie etero aderiscono allo Sciopero dei fiori d'arancio: non si sposeranno finché anche gli omosessuali non avranno lo stesso diritto.

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Le coppie etero scendono in campo per i diritti delle coppie omosessuali. Come? Con uno sciopero tutto speciale, quello del matrimonio. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione Quelli di Calusca, che ha invitato le coppie etero aderenti a pubblicare su Facebook una foto e le motivazioni che le spingono ad aderire.

LO SCIOPERO DEI FIORI D'ARANCIO
Si chiama Sciopero dei fiori d'arancio ed è nato all'insegna della solidarietà, contro ogni forma di discriminazione e omofobia. L'obiettivo non è solo sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica, ma dimostrare che anche le famiglie 'tradizionali' non si sentono minacciate e anzi sentono sminuito il valore del matrimonio se questo non è garantito a tutti. Così, finché gli omosessuali non vedranno riconosciuto ufficialmente il loro legame, anche le coppie etero si rifiuteranno di salire all'altare.

L'ITALIA SEMPRE PIÙ INDIETRO
L'ultimo paese europeo ad aver approvato i matrimoni gay è stato, a sorpresa, l'Irlanda, che vanta una fortissima tradizione cattolica (l'aborto viene ancora punito con il carcere) e che quindi, almeno sulla carta, avrebbe dovuto negare questo diritto agli omosessuali. Ma è andata diversamente, dimostrando che molti credenti non condividono affatto il pensiero di buona parte delle autorità ecclesiastiche. In Italia, inoltre, non solo il matrimonio gay non è riconosciuto, ma non esiste nemmeno una legislazione compiuta che tuteli le coppie di fatto.

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