15 Giugno Giu 2015 1539 15 giugno 2015

A 6 anni operata per l'ipertensione, è la prima al mondo

Una procedura 'brucia-arterie mini- invasiva e da oggi sicura anche sui bambini. La tecnica è stata messa a punto dal team del professor Carlo Gandolfo dell'Ospedale Gaslini di Genova.

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ipertensione bambini

È una prima volta mondiale l'operazione 'brucia-arterie' effettutata su una bambina di 6 anni all'ospedale Gaslini di Genova.  Ad effettuare l'intervento, necessario per trattare l'ipertensione, il team coordinato dal neuroradiologo Carlo Gandolfo che ha operato la piccola paziente affetta da sindrome di Turner, con grave ipertensione e già un episodio di ictus alle spalle. Perché la pressione alta non è una malattia da grandi, almeno non solo. Anche i bambini infatti possono soffrirne, magari a causa di un ispessimento della parete muscolare o per altre malattie in cui c'è una patologia delle pareti vascolari come nel caso di displasia fibromuscolare (FMD), di malattie del tessuto connettivo (Ehler-Danlos IV) o nella Moya-Moya. L'intervento è andato bene. Dopo 3-6 mesi di trattamento i valori della pressione della piccola erano già scesi e si sono normalizzati nel giro di un anno.

MINI-INVASIVO E SICURO ANCHE NEI BAMBINI
La denervazione renale, di routine negli adulti ma mai tentato prima su una bambina, serve a far diminuire la pressione arteriosa quando le medicine non bastano più. È mini-invasivo, perchè viene praticato un un piccolo buco all'inguine. Con strumenti millimetrici si raggiungono poi le arterie renali, dove si effettuano 'bruciature' che servono a disconnettere il sistema nervoso del rene dal sistema nervoso centrale, provocando un calo della pressione. Per farlo i medici hanno dovuto adattare la procedura ai piccoli vasi sanguigni della bambina e miniaturizzare i cateteri. Procedura resa possibile dalla collaborazione con un giovane ingegnere biomedico italiano, Andrea Camporese, che ha adattato e studiato insieme al professor Gandolfo i modelli.

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