7 Giugno Giu 2015 1000 07 giugno 2015

La mostra è servita

Nell'anno di Expo, ecco i cinque appuntamenti legati all'alimentazione con uno sguardo a moda, arte, cinema e storia. Tra Milano, Roma, Brescia e Venezia.

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Attorno a cucina, tavola e buon cibo nell'anno di Expo ruotano diverse mostre. Ma alcune sono delle chicche, perché raccontano rituali antichi, abitudini ormai lontane, pubblicità datate, che strappano un sorriso, magari ravvivando un ricordo d'infanzia. Letteradonna.it ha selezionato i cinque appuntamenti espositivi più sfiziosi del panorama italiano.

CIBO DI CARTA
Un punto di vista inedito sul mondo dell'alimentazione è offerto da Cibo di carta, allestita alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano dal 10 giugno al 20 settembre, con pezzi come figurine Liebig, cartine di arance, cartoline, locandine e manifesti cinematografici. La rassegna tocca infatti anche il grande schermo, che ha affrontato il filone della tavola con pellicole che vanno da La grande abbuffata di Marco Ferreri all’indimenticabile spaghettata di Alberto Sordi in Un americano a Roma, passando per Il segno di Venere, di Dino Risi, con la splendida Sophia Loren che per copione oscura Franca Valeri. E non è tutto, visto che fra i 500 esemplari esposti figurano anche gadget, pupazzi, gonfiabili, con la Mucca Carolina su tutti.

L'ELEGANZA DEL CIBO
Già la location, da sola, vale la visita. Ma la mostra non è da meno. Parliamo di L’eleganza del cibo, ai Mercati di Traiano, nei Fori Imperiali di Roma, fino al 1 novembre, con opere firmate da stilisti, che celebrano il connubio fra nutrimento e made in Italy. Nel sito archeologico sfilano 160 creazioni, fra abiti e accessori usciti dalla matita di designer emergenti, che nelle loro opere citano con ironia vivande e pasti.

DAL PANE NERO AL PANE BIANCO
Il modo di mangiare nel nostro Paese, fra fascismo, seconda guerra mondiale e dopoguerra è al centro dell’esposizione Dal pane nero al pane bianco, a Palazzo Moriggia di Milano fino al 28 giugno. Con immagini, scatti originali, documenti e oggetti il percorso di visita ripropone le abitudini alimentari degli italiani, facendo luce sulla fame sofferta durante il conflitto o sull’arrangiarsi in regime di politica autarchica. Riviste femminili, quaderni di scolari e libri di ricette restituiscono poi il clima dell’epoca.

ITALIANI A TAVOLA
Guarda alle consuetudini degli Italiani a tavola, ma un po' più indietro nel tempo, la rassegna fotografica che fino al 31 ottobre porta a Villa Pisani, di Stra (Venezia), le immagini di banchetti realizzate dal 1860 al 1960. I temi? Si va dai classici ricevimenti nuziali agli incontri politici a quelli istituzionali che avevano come cornice i grandi alberghi storici. Poi ci sono le colazioni all’aperto, in montagna o in riva al mare, e ancora le foto dei pasti nei collegi, delle mamme che imboccano i figli piccoli e degli artisti che brindano in un’osteria.

IL CIBO NELL'ARTE
Sono gli ultimi giorni per vedere Il cibo nell'arte, a Palazzo Martinengo fino al 14 giugno, con una carrellata di capolavori che vanno dal Seicento alla Pop art. I soggetti? La rappresentazione della convivialità nei diversi secoli. A cominciare da Campi, Ceruti, Figino, che dipingevano cucine, dispense, tavole imbandite, piatti caratteristici delle loro terre, poi mercati, o selvaggina e salumi. E prima di arrivare alla Campbell’s Soup di Warhol, sfilano nature morte e interni firmati da artisti come De Chirico, De Pisis, Guttuso.

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