4 Giugno Giu 2015 1700 04 giugno 2015

«Ho detto no alla stella Michelin»

La decisione della titolare del ristorante Donatella, che ha preferito abbassare i prezzi per poter servire i propri piatti anche ai suoi concittadini.

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C'è chi farebbe carte false per ottenere le prestigiose stelle assegnate dalla guida Michelin. E poi c'è chi, come i gestori del ristorante Donatella, hanno deciso di resituirla. Il motivo? Servire chi abita nelle vicinanze, e non solo i raffinati gourmet provenienti da tutta Italia per assaggiare le prelibatezze del locale di Oviglio.

CUCINA PER TUTTI
A dispetto di quanto insinuano i maligni, non ci sarebbe alcuna crisi economica dietro la decisione di trasformare Donatella da raffinato ristorante a popolare bistrot. Gli affari, anzi, andavano più che bene, ma evidentemente Donatella Vogogna e il marito, lo chef Mauro Belloti, non si sentivano a loro agio con quell'aura conferita dall'agognata stella. Così hanno deciso di dimezzare i prezzi, con l'intento di poter continuare a fare cucina di qualità ma accessibile anche ai loro concittadini.

LONTANO DAI RIFLETTORI
Via il foie-gras e i pesci più costosi, ma le portate rimarranno sempre di altissima qualità e i piatti saranno basati sui prodotti del territorio. E poco importa se i riflettori non saranno più puntati sui tavoli del Donatella. Né la titolare né suo marito sono mai stati particolarmente a proprio agio nell'intrattenere i clienti e nel fare un po' di show. D'ora in poi potranno dedicarsi solo alla cucina, con la soddisfazione di ristorare anche i cittadini di Oviglio.

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