1 Giugno Giu 2015 1821 01 giugno 2015

Niente Pulitzer se scrivi di donne

L'autrice britannica Nicola Griffith ha preso in analisi i romanzi che negli ultimi 15 anni hanno vinto i più famosi premi letterari al mondo. Quasi nessuno ha il punto di vista femminile.

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Se vuoi il Pulitzer non scrivere di donne. L'autrice britannica Nicola Griffith ha preso in analisi i romanzi che negli ultimi 15 anni hanno vinto i più famosi premi letterari al mondo, fra cui il National Book Award, il National Book Critic's Circle, il Man Booker Prize e appunto il Pulitzer, mettendo in evidenza come il premio arrivi se il protagonista o la tematica è maschile.
POCHE DONNE AL VERTICE
Eclatante il dato del Pulitzer: «Nessun romanzo con un punto di vista femminile, sia che fosse stato scritto da uomini che da donne, è mai stato considerato il migliore», ha spiegato Griffith. Stesso discorso per il Man Booker, che fra il 2000 e il 2014 è andato a nove libri scritti da uomini su uomini, tre scritti da donne con tematiche maschili, e solo due da donne su donne.  «È difficile non concludere che, quando si prendono in considerazione i più influenti premi letterari, raramente la prospettiva delle donne viene premiata. Questo può voler dire che sono le stesse scrittrici a censurarsi, o che chi è chiamato a giudicare considera noiose, spaventose o comunque non apprezzabili questo genere di tematiche», conclude l'autrice.

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