Iniziative 29 Maggio Mag 2015 1004 29 maggio 2015

Denim Day, in jeans contro lo stupro

Nata a Los Angeles in risposta a una sentenza della Cassazione, arriva anche in Italia la giornata contro la violenza sulle donne.

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Nel 1998 una diciottenne vide annullata dalla Cassazione la condanna al suo stupratore. Il motivo? Lei indossava dei jeans. Troppo stretti perché potessero essere sfilati senza la collaborazione della vittima. La sentenza venne accolta con indignazione e suscitò un ampio dibattito nell'opinione pubblica. Prendendo spunto da questo fatto di cronaca, è nato il Denim Day, dal nome del tessuto più utilizzato per la fabbricazione dei jeans.

CONTRO LE VIOLENZE FISICHE E PSICOLOGICHE
La giornata è stata istituita dall'associazione losangelina Peace Over Violence proprio in risposta alla sentenza della Cassazione italiana. L'obiettivo è sensibilizzare il pubblico sul tema del femminicidio e della violenza sulle donne, che spesso non si limita all'atto violento in sé, ma che si diffonde anche grazie ad atteggiamenti che ne sminuiscono la portata e fanno ricadere la 'colpa' anche sulla vittima.

LA DATA: 29 MAGGIO
Il 29 maggio il Denim Day arriva per la prima volta in Italia e in Europa grazie alla Fondazione Guess, che per l'occasione ha organizzato un party esclusivo a Milano dove il CEO di Guess Paul Marciano, Titti Carrano di Di.Re Donne e Antonella Antonelli terranno dei discorsi. L'iniziativa verrà diffusa sui social con gli hashtag #DenimDay e #myGuess. In tutti i negozi Guess sparsi sul territorio italiano sarà inoltre possibile partecipare a una vendita benefica di prodotti speciali.

SENTENZE CONTROVERSE
Quella sui jeans non è l'unica sentenza controversa in materia di violenza sessuale. Nel 2005 la Cassazione ha affermato che se la vittima ha già avuto esperienze, la violenza sessuale è meno grave. Nel 2014 sempre la Cassazione ha affermato che anche in caso di rapporto completo sono possibili le attenuanti. Nel 2012 un uomo si è visto riconoscere uno sconto di pena perché si era limitato a consumare senza costringere, 'accodandosi' allo stupro.

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