28 Maggio Mag 2015 1606 28 maggio 2015

Le iraniane chiedono libertà di velo

Le autorità religiose pretendono che l'hijab sia indossato in un certo modo e che non abbia colori sgargianti.

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Indossare il velo non è sufficiente. Bisogna che sia di un colore consono, posizionato in un certo modo e che copra l'attaccatura dei capelli. O si rischia di incorrere nelle ire della polizia. Succede in Iran, dove su pochi centimetri di hijab si decide che cosa sia islamico e che cosa no (qui puoi leggere che cosa prevede il diritto civile islamico iraniano per le donne).

SFREGIATE
La tendenza nata dalle giovani iraniane si è accentuata a partire dagli Anni 90 ed è diventata pratica comune dopo l'elezione dell'attuale presidente Hassan Rouhani, esponente dell'area riformista. I 'nuovi' veli, colorati e più piccoli, hanno provocato la reazione dei più conservatori e non sono stati pochi i casi in cui alcune donne sono state sfregiate con l'acido per aver violato i precetti degli ayatollah più integralisti.

LE AUTORITÀ NON CONCORDANO
Rouhani non solo ha condannato queste azioni, ma ha anche detto alla polizia che gli agenti non sono esperti di Islam, e quindi non possono arrogarsi il diritto di punire alcuni comportamenti facendo appello all'autorità del Profeta. Gli organi di informazione riformisti hanno dato grande risalto alle parole di Rouhani, che però hanno incontrato l'opposizione della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. Il compito della polizia, ha detto, è applicare il volere di Dio.

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