Cronaca 21 Maggio Mag 2015 1142 21 maggio 2015

La parrucchiera ha un tariffario bicolore

Padova, un'immigrata africana applica prezzi differenti in base al colore della pelle. Ed è subito polemica.

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gloria

Dieci euro per i bianchi, sei per i neri. Sono le tariffe applicate al Gloria Coiffeur Beauty Center da una parrucchiera padovana. A rivelarlo, con tanto di documentazione fotografica diffusa su Facebook, sono i leghisti Fabrizio Boron e Roberto Marcato, che per l'occasione non hanno mancato di ergersi a paladini dell'uguaglianza e a dichiararsi fieri oppositori delle discriminazioni di ogni tipo.

I VIGILI LA DENUNCERANNO
Le differenze di prezzo non si limitano al taglio di capelli, ma si estendono anche al taglio della barba (5 o 3 euro). La notizia è sicuramente singolare, ma non si tratta di una bufala. A confermare la veridicità dei fatti c'è un video (diffuso da Bitonci, altro esponente della Lega Nord). I vigili, inoltre, hanno già fatto un sopralluogo. Pur senza aver multato la parrucchiera Gloria, nei prossimi giorni la denunceranno per violazione della legge Mancino, che tra le altre cose regola i casi di discriminazione e violenza razziale.

QUESTIONI DI TEMPI?
Gloria, però, si difende. A sentire la parrucchiera, dietro questa sua politica dei prezzi non ci sarebbe alcuna simpatia o antipatia di stampo etnico, ma una semplice questione di tempo. Come spiega a Il Mattino di Padova, «non è razzismo, faccio pagare di meno i neri perché con loro in 10 minuti finisco. I bianchi mi chiedono di più, lavaggio, taglio, gel, ce ne vogliono 40».

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