Parità 12 Marzo Mar 2015 1732 12 marzo 2015

Il cavalier sessista

Abbasso la galanteria: secondo una ricerca anche il perfetto gentiluomo è maschilista.

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La cavalleria non esiste più. Anzi, rischia di diventare un’arma a doppio taglio. Gesti come aprire una porta a una signora, sorriderle, pagare il conto al ristorante anche per lei, offrire un caffè o un aperitivo sono infatti sessisti. A decretarlo è una ricerca compiuta da Judith Hall e Jin Goh, due psicologi della Northeastern University di Boston. Sull’ultimo numero della rivista scientifica Sex Roles, che si occupa di differenze di genere e comportamento, i due docenti hanno pubblicato i risultati di un’indagine compiuta su un campione di 27 donne e altrettanti uomini, di età compresa tra i 18 e i 22 anni.  Il gruppo è stato invitato a partecipare ad un gioco a quiz, tipo Trivial Pursuit, con domande anche relative alle differenze dei sessi, ed è stato filmato ed osservato. Analizzando sia le risposte che gli atteggiamenti degli uomini, i ricercatori hanno individuato due diverse forme di sessismo. Quello ostile, che anima uomini che davvero 'odiano' le donne e non le comprendono, e quello benevolo, più difficile da mettere a fuoco.

SESSISMO OSTILE
I ricercatori forniscono sei esempi fondamentali per ognuna delle categorie. Fanno parte degli atteggiamenti caratteristici del sessismo ostile la tendenza a fischiare dietro alle donne, il lasciare i lavori domestici in carico a loro, il credere che le donne che chiedono un trattamento equiparato al lavoro vogliano solo sconti o favori, tenere fuori dai club sportivi le signore, avere una passione per i calendari con ragazze in topless ed essere convinti che le colleghe tendano a considerare come sessismo anche i più innocenti apprezzamenti. Gesti plateali, che smascherano in un attimo il maschilista cattivo.

SESSISMO BENEVOLO
Più difficile risulta scoprire chi è animato dal sessismo benevolo. Il lupo travestito da agnello. Secondo Hall e Goh sono azioni da maschilista buono tenere aperta la porta a una signora per lasciarla passare, rifiutarsi di dividere il conto al ristorante, offrire la propria giacca a una ragazza se si vede che sta soffrendo il freddo, dire che le donne in gamba andrebbero 'messe sul piedestallo', chiamare una fidanzata 'amore' o 'cara' e sostenere che gli uomini devono sopportare dei sacrifici per aiutare le loro partner. Tutte azioni di galanteria che adesso diventano sinonimo di maschilismo. Perché – come sottolineano gli studiosi – chi si comporta così vede la donna «come un essere puro, che ha sempre bisogno di aiuto ed è incapace di cavarsela».  Una tendenza che spinge a comportamenti che, forse per un retaggio storico, non dispiacciono del tutto alle signore, ma secondo i ricercatori finiscono per alimentare un sessismo nascosto e tenere viva la differenza di genere a dispetto di campagne promozionali e battaglie femministe.
A questo punto giovanotti e signori maturi si sentano avvertiti: se vi comportate così inseguendo il mito dell’uomo ideale, rischiate di essere etichettati come maschilisti.

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