Dalle sfilate 3 Marzo Mar 2015 1800 03 marzo 2015

Un inverno in tuta

La Milano Fashion Week in 5 tendenze. Per non sbagliare lo stile della prossima stagione fredda.

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Tuta

Milano Moda donna si è conclusa all’insegna del Made in Italy. Alta qualità nelle linee e nei materiali, che da sempre contraddistinguono il prêt à porter del Bel Paese. Non si hanno grandissimi colpi di scena, fatta eccezione per Gucci, che con il nuovo designer Alessandro Michele ha di fatto scompaginato la propria tradizione. Per il resto sono per lo più i giochi di contrasti, tra un rigore formale e sovrapposizioni di fantasie patchwork, che renderanno l’autunno/inverno 2015-16 tutt’altro che monotono. Sarà l’abito-tuta il trend in fatto di tagli, mentre a sorpresa le passerelle si ricoprono di fiori, tendenza solitamente relegata alla primavera. Tra gonne lunghe, pantaloni, cappotti e piumini, anche l’inverno italiano è servito.

Da sinistra: DSquared2, Ermanno Scervino e Gabriele Colangelo collezioni autunno/inverno 2015-16.

YETI-STYLE
Per i prossimi freddi, però gli stilisti non vogliono farsi cogliere impreparati e propongono una donna che ama ricoprirsi di strati o giacconi voluminosi. Sceglie la pelliccia sopra a maglie in mohair e gonne asimmetriche Gabriele Colangelo, mentre da DSquared2 le modelle sono avvolte in creazioni pelose da moderne squaw. Un altro elemento diffuso tra i designer italiani è il piumino. Ermanno Scervino lo usa per voluminosi soprabiti a ruota, così come Fendi che lo orla di pelliccia, mentre da Moschino è impiegato anche per gonne e corpetti dal gusto urbano.

Da sinistra: Missoni, etro e Emilio Pucci collezioni autunno/inverno 2015-16.

CAOS FANTASIOSO
All’insegna delle sovrapposizioni e di uno stile che punta alla morbidezza, la moda per il prossimo inverno è fatta di pattern abbinati in modo irriverente e il caos delle fantasie e delle trame diventa la normalità. Missoni disegna interi completi con gonne, cardigan e collant fatti di texture divergenti tra loro ma perfettamente armonizzate. Sono patchwork sul marrone, invece, i completi di Etro che rendono ogni donna una nomade glam. Da Emilio Pucci sono invece le stampe optical ad avere la meglio su tubini Anni '60 portati con stivali inguinali. Il mix match di fantasie e colori trova il suo posto anche nelle collezioni signorili di Ermanno Scervino e Bottega Veneta, rompendo i rigidi schemi cromatici.

Da sinistra: Salvatore Ferragamo, Aquilano.Rimondi e Costume National collezioni autunno/inverno 2015-16.

IL RIGORE È FORMALE
Dall’altra parte, però, c’è anche il desiderio di un rigore formale e di una pulizia che sembrano riportare l’inverno alla sua naturale dimensione. Da Salvatore Ferragamo i completi sono lineari, con top dallo scollo a V, ma con un’austerità nei colori e nei tessuti. Stessa filosofia da Costume National, dove il nero è il colore vincente per Ennio Capasa, designer del brand, che propone cappotti e giacche portati con pantaloni in nappa. Da Aquilano.Rimondi sono gli abiti dritti e smanicati sulle tinte del blu e del grigio a dominare la passerella. Linee dritte e pochi sfarzi anche da Marni, dove l’unica eccezione è data da maniche e bordi in pelliccia, da Gabriele Colangelo e da Jil Sander.

Da sinistra verso destra: Versace, Roberto Cavalli e Trussardi collezioni autunno/inverno 2015-16.

L’ABITO SI FA TUTA
L’abito-tuta sembra non essere relegato solo all’estate, ma anche il prossimo inverno troverà ampio spazio nel guardaroba femminile. Trussardi lo propone in pelle grigio perla, leggermente sbottonato sul davanti, mentre da Versace è nero e attillatissimo, in linea con la sensualità dell’intera collezione. È Roberto Cavalli, invece, a proporlo colorato, in seta giallo limone con cinture barocche ad adornare la vita. Quello disegnato da Jeremy Scott per Moschino ricorda più una salopette ed è fatto di toppe di jeans cucite una accanto all’altra.

Da sinistra verso destra: Blumarine, Dolce&Gabbana e Giamba collezioni autunno/inverno 2015-16.

FIORI D’INVERNO
Sono i fiori, però, il vero elemento di rottura. Dolce&Gabbana punta alle rose, in una collezione interamente dedicata alla mamma. Sono stampate sui tubini rosa, neri e nei colori pastello. Tinte primaverili anche per Blumarine, sugli abiti tunica trasparenti, ma anche sui vestitini corti dallo sfondo nero. Ricordano l’Haute Couture, invece, i completi di Giamba, la collezione disegnata da Giambattista Valli, che riempie le bluse di micro fiorellini. Fioriture dal mood decisamente più invernale poi da Marni, Antonio Marras e Francesco Scognamiglio.

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