Maternità 10 Febbraio Feb 2015 0900 10 febbraio 2015

L'educazione parte dal pancione

Un corso post lauream forma esperti che insegnano ai futuri genitori come affrontare la gravidanza.

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Detail Of Pregnant Woman Holding Ultrasound Scan

Durante la gravidanza si costruiscono i fondamentali del carattere del bambino.

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È uno dei momenti più belli ed eccitanti della vita. L'attesa del proprio figlio, diluita in nove mesi di pensieri, progetti, aspettative e sogni. E magari anche di un po' di sana, inevitabile, ansia. Per la maggior parte dei futuri genitori la gravidanza è proprio questo: un momento di attesa. In pochi sanno, invece, che proprio in quei nove mesi si costruiscono i fondamentali del carattere del bambino. Più la gestazione è serena, protetta e tranquilla maggiori sono le possibilità che il bebè nasca equilibrato, senza traumi o problemi di carattere psicologico. Ma non è sempre facile comportarsi nel modo più corretto, e non è sempre semplice trovare sulla propria strada professionisti in grado di dare i consigli giusti già nella fase prenatale. Per questo in Italia, per la prima volta, è stato attivato un corso di alta formazione post lauream per formare una nuova figura professionale: l'educatore prenatale. Si tratta di un esperto che insegna ai futuri genitori come affrontare la gravidanza in modo consapevole.

LEZIONI A PERUGIA E FIRENZE
Le lezioni partiranno a breve (le iscrizioni sono aperte fino al prossimo 15 marzo) a Perugia (Palazzo Gallenga, per la giornata di apertura) e Scandicci, provincia di Firenze (per i sette moduli successivi).

Ma cosa è esattamente la genitorialità consapevole e quali sono le regole più importanti per vivere la gravidanza in modo giusto? Letteradonna.it lo ha chiesto all'ideatore e promotore di questo corso: Carlo Belli, docente in Relazioni internazionali all'università per stranieri di Perugia.

DOMANDA: Perché in Italia si è sentita l'esigenza di formare educatori prenatali?
RISPOSTA: Vivere la gravidanza in modo corretto è fondamentale per mettere al mondo un bambino sano ed equlibrato dal punto di vista psicologico. L'obiettivo di questo corso è offrire competenze maggiori, in tema di prenatalità, ai professionisti che già operano nel settore, come per esempio medici e ostetrici. Ma anche creare nuovi esperti che approfondiscano le questioni relative a questo periodo così delicato.
D: Come mai lei, che insegna Relazioni internazionali, ha ideato questo progetto?
R: Perché la genitorialità consapevole non ha solo un impatto sulle vite delle singole persone, ma anche sulla società e sui rapporti fra le nazioni. Se pensiamo che sono i figli delle guerre a diventare ottimi soldati, capiamo perché sia così importante, anche in vista di relazioni più pacifiche a livello internazionale, proteggere il più possibile il diritto alla maternità.
D: Qual è il ruolo del papà durante la gravidanza?
R: Il suo è un ruolo importantissimo. Perchè deve fare da filtro a qualunque stress emotivo, tensione o fatica che possano colpire la donna.
D: Quindi il papà è importante per il bambino prima ancora che venga al mondo?
R: Assolutamente sì. Basti pensare che l'università di Tel Aviv recentemente ha dimostrato, con uno studio ad hoc, che chi perde il papà prima ancora di nascere subisce un trauma molto più importante di chi lo perde successivamente.
D: Torniamo alla gravidanza. Quali sono le regole di base?
R: Per vivere i nove mesi in modo sano occorre  tenere lontani lo stress psicologico, i pensieri negativi e le tensioni. E alimentarsi in modo sano. Che non vuol dire solo mangiare alimenti giusti, ma anche assumerli bene, con calma, in maniera rilassata. Inoltre non va mai dimenticato che la  gravidanza è un lavoro a tempo pieno, che implica l'elaborazione dei conflitti familiari, in modo che non ricadano sul nascituro.
D: Quali sono i rischi ai quali va incontro un bambino che abbia vissuto male il periodo prenatale?
R: Si tratta di disturbi importanti: aggressività, mancanza di empatia, incapacità di immedesimarsi nei problemi altrui. Inoltre possono sviluppare disordini alimentari, indole a usare la violenza per risolvere i conflitti, problemi fisici come eritemi e malattie della pelle. Fino all'autismo.

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