L'indagine 20 Novembre Nov 2014 1243 20 novembre 2014

Allarme cyberbullismo tra i 13enni

Uno su tre ne è stato vittima. Le minacce spesso arrivano dal web. Preoccupa il silenzio: solo il 16% lo confida agli adulti.

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Solo il 3,2% delle vittime di cyberbullismo arrivano a denunciare.

Picasa

Il cyberbullismo è un fenome sempre più diffuso anche se in pochi ne parlano. Gli 'Stati generali della pediatria' organizzati al teatro Brancaccio dalla Società italiana di pediatria e dalla polizia di Stato, in occasione della Giornata mondiale del bambino e dell'adolescente, hanno lanciato l'allarme: un 13enne su tre ne è vittima di cyberbullismo, e solo nell'16% dei casi questi episodi arrivano a conoscenza di genitori o insegnanti.
Si tratta di un vero e proprio «problema di salute pubblica», come ha ricordato il presidente della Sip Giovanni Corsello. Perchè il cyberbullismo può avere conseguenze anche gravi, come «sindromi depressive, ansia e una maggiore propensione all'uso di droghe e comportamenti devianti».
MINACCE SUI SOCIAL
In particolare, secondo i risultati dell'Indagine 'Abitudini e stili di vita degli adolescenti' condotta dalla Sip su un campione di 2.107 studenti delle scuole medie, il 31% dei 13enni ha dichiarato di esser stato vittima, almeno una volta, di insulti e minacce via web, mentre il 56% ha amici che le hanno subìte. Le persecuzioni online viaggiano nel 39,4% dei casi sui social network, nel 38,9% sulle chat, ma anche via sms (29,8%). Nel 15% si arriva a pubblicare foto o filmati e nel 12,1% a creare profili falsi su Facebook.
SOLO IL 16% SI RIVOLGE AGLI ADULTI
Come se non bastasse la quasi totalità di questi casi rimane nascosto. Perchè oltre la metà delle vittime dichiara di «difendersi da solo». Solo il 16,8% ricorre agli adulti. Anche perchè quando la minaccia viene dai social parlarne con mamma e papà o con un insegnante significa 'aprire' la propria vita sui 'social' agli adulti, spesso estranei al funzionamento della Rete.  Il 14,2% ne parla con un amico, l'11,7% subisce senza fare niente. E se guardiamo a quelli che arrivano a denunciare sono solo il 3,2%.
DENUNCE QUINTUPLICATE IN UN ANNO
Fortunatamente «il numero di denunce per atti di cyberbullismo giunte alla polizia postale è quintuplicato in un anno, tra il 2013 e il 2014», ha dichiarato Marco Valerio Cervellini, responsabile per i progetti di prevenzione e legalità della polizia postale.

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