Alimentazione 1 Ottobre Ott 2014 1300 01 ottobre 2014

Mangia riso, dormi meglio

Perché è ricco di zuccheri e contiene il triptofano, un aminoacido noto per i suoi effetti tranquillizzanti.

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Il riso è un cibo ad alto tasso glicemico e questo favorisce il sonno.

Getty Images/iStockphoto

Chiunque l'abbia provato almeno una volta nella vita sa quanto possa essere debilitante e snervante perdere il sonno della notte. Rimanere svegli fino all'alba senza riuscire a rilassarsi. Adesso, però, sembra che sia stato scoperto un alleato potentissimo nella lotta all'insonnia. Non si tratta di una medicina, né di una tisana orientale.
Ma più semplicemente di un cereale presente in qualnque dispensa: il riso. Secondo una dicerca condotta in Giappone e pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Plos One, sembra che mangiare riso a cena aiuti a combattere i disturbi del sonno.
GLI ZUCCHERI FAVORISCONO IL SONNO
Il vantaggio del riso, secondo i ricercatori, consiste nell'essere un cibo ad alto tasso glicemico. E sarebbe proprio questa caratteristica a essere associata a una buona qualità del sonno. Questo perché gli alimenti che rilasciano alte dosi di zuccheri nel sangue più velocemente portano a picchi glicemici che durano molto nel tempo.
IL POTERE TRANQUILLIZZANTE DEL TRIPTIFANO
Al contrario, i cibi non bassi tassi glicemici determinano piccoli aumenti di zucchero, che durano per meno tempo. Già questo ha effetti sul sonno. Ma non basta: gli alimenti appartenenti alla prima categoria, come appunto il riso, contengono il triptofano, un aminoacido noto per i suoi effetti tranquillizzanti.
Proprio per questo, consumare cibi con un'elevata dose di carboidrati aumenta la quantità di questa sostanza nel cervello – che viene convertita in serotonina e poi in melatonina - e quindi aiuta a dormire meglio.
LA RICERCA
Lo studio è stato condotto in Giappone dove si consuma, mediamente, fino a dieci volte più riso rispetto a Europa e Stati Uniti. Questo cereale rappresenta circa il 28% dell'apporto energetico quotidiano della popolazione. Per arrivare a questi risultati, lo studio ha analizzato i dati dagli esami sanitari annuali di 1.848 operai (1.164 uomini e 684 donne). I partecipanti hanno anche risposto a un questionario sulle proprie abitudini alimentari. Per valutare la qualità del sonno delle “cavie”, i ricercatori hanno utilizzato la versione giapponese del Pittsburgh sleep quality index, che valuta parametri quali la quantità di tempo impiegato per addormentarsi, la durata e l'efficienza del sonno, eventuali disturbi e uso di farmaci.
Ebbene, in questo modo il team ha scoperto che gli operai abituati a consumare maggiori quantità di riso per cena godevano di un sonno migliore. Mentre quelli che propendevano di più per la pasta, per esempio gli spaghetti locali, facevano molta più fatica ad addormentarsi. «Questa ricerca indica che un alto consumo di riso e un alto tasso glicemico nella dieta sono associati con un buon sonno», hanno confermato gli studiosi.

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