Bellezza 15 Settembre Set 2014 1101 15 settembre 2014

A noi gli occhi

La pelle delle palpebre ha uno spessore del 41% più sottile rispetto a quella del resto del viso. Ecco perché il contorno occhi non va trascurato.

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La pelle delle palpebre ha uno spessore del 41% più sottile rispetto a quella del resto del viso. Ecco perché il contorno occhi è  la parte più delicata del viso.

Getty Images/Goodshoot RF

Il potere d’attrazione dello sguardo è da anni oggetto di numerosi studi. L’ultimo è stato effettuato da un team di ricercatori della Kennesaw State University, in Georgia, da cui è emerso che, durante un colloquio tête à tête, quattro volte su dieci l’attenzione converge sugli occhi e, inevitabilmente, sul loro contorno. Un ottimo motivo per prendersi la massima cura di questa zona, molto delicata e vulnerabile.
UN CONTORNO MOLTO FRAGILE
Basti pensare che la pelle delle palpebre ha uno spessore del 41% più sottile rispetto a quella del resto del viso. A questa estrema fragilità si aggiungono i ben 7 mila battiti di ciglia quotidiani necessari per liberare il bulbo oculare dalle micropolveri e il frequente coinvolgimento nella mimica facciale.
Nessuna meraviglia, quindi, se il contorno occhi è la parte del viso che per prima mostra i segni dell’età, spesso precocemente. Come evitare questo rischio o, quando la pelle ha già perso freschezza, come rimediare? Letteradonna.it lo ha chiesto agli esperti.
SÍ A OCCHIALI SCURI E FACE GYM
Anzitutto, è importante difendere la zona periocurale dai raggi UV, responsabili di rughe, macchie e spesso anche occhiaie. Strumento d’elezione gli occhiali da sole, che all’aperto dovrebbero essere indossati in ogni stagione, come raccomanda Tom Mammone, direttore della divisione di farmacologia Clinique.
Per contrastare il rilassamento delle palpebre superiori, invece, l’esperta di bellezza americana Carole Maggio consiglia questo facile esercizio isometrico: cercate di sollevare le sopracciglia mentre le tenete ben ferme con gli indici ad arco Ripetere per 10 volte, all’ultima mantenere la contrazione per almeno 10 secondi.
COSMETICI, ISTRUZIONI PER L’USO
Nelle formule delle creme dedicate al contorno occhi troviamo gli stessi principi attivi contenuti in quelle antietà per il viso, ma una quantità minore di oli, che potrebbero irritare la congiuntiva e provocare gonfiori. «Perché possano esplicare al meglio la loro funzione, vanno applicate in modo corretto, picchiettando delicatamente il prodotto sulle palpebre, in modo da facilitarne l’assorbimento, poi effettuando lievi digitopressioni, dall’angolo interno dell’occhio verso quello esterno, quindi lungo la guancia, fino all’inizio del collo, per favorire lo scarico di eventuali liquidi stagnanti», suggerisce Katia Matta, estetista presso il centro estetico CDM di Milano.
RUGHE E OCCHIAIE? BOTOX, FILLER E PRP
Una volta temutissime, le cosiddette “zampe di gallina” oggi non fanno più paura. «Si possono attenuare riempiendole con filler specifici, levigandole con il laser frazionale o distendendole con il botox, che inibisce le contrazioni legate alla mimica facciale», afferma Angelo De Nale, specialista in medicina estetica. «Per schiarire le occhiaie, invece, dà buoni risultati il PRP, sigla che sta per plasma ricco di piastrine, dalla potente azione rigenerante».
QUANDO RICORRERE AL BISTURI
Se il cedimento delle palpebre è importante e le borse sono accentuate, la soluzione può essere solo la blefaroplastica, che ringiovanisce non solo il contorno occhi, ma tutto il volto, di 5-10 anni. Non a caso è l’intervento al viso più richiesto.
«Attraverso incisioni sottilissime, che già dopo pochi giorni risulteranno quasi invisibili, vengono rimossi cute e grasso in eccesso e corretto il rilassamento muscolare. Si procede sollevando la pelle verso l’alto e l’esterno e mettendola leggermente in tensione», spiega Giovanni Ponzielli, chirurgo plastico ed estetico. «L’intervento può essere eseguito in day hospital e in anestesia locale con lieve sedazione. Il modesto gonfiore e le inevitabili ecchimosi spariranno nell’arco di 10-15 giorni».

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