Bellezza 22 Agosto Ago 2014 1148 22 agosto 2014

Oh happy hair

I consigli del dermatologo per avere capelli sani e lucenti dopo i danni del sole e del mare.

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Poco importa se lo styling diventa sempre più selvaggio e il taglio non è più ben definito. D’estate, i capelli hanno altre priorità. Quello che conta è mantenerli sani e lucenti, neutralizzando gli effetti negativi dei raggi solari, in vacanza e in città, che spesso si sommano all’azione disidratante del cloro e della  salsedine. E questo è un momento critico perché devono ancora affrontare “insidiose” giornate in spiaggia o in piscina.
Ma non tutte le capigliature risentono allo stesso modo dello stress e hanno le stesse esigenze. «La struttura arricciata o liscia insieme al diametro e al colore sono variabili importanti per valutare la resistenza alle aggressioni esterne», sostiene il dermatologo Fabio Rinaldi, presidente della International Hair Research Foundation.
MOSSI IN SOUPLESSE
Ricci e onde dipendono dalla particolare forma del bulbo, che fa crescere i capelli a spirale, rendendoli più fragili. Lasciarli in balia delle aggressioni ambientali sarebbe un errore difficile da rimediare. La protezione più efficace è data da un solare ad alto contenuto di sostanze idratanti e nutrienti. E per tenere i volumi sotto controllo, prima dell’asciugatura, è indispensabile una spuma disciplinante.
LISCI E FORTI
I capelli dritti sono per natura i più resistenti: grazie alla loro struttura lineare, le cellule di cheratina che li rivestono si mantengono compatte. Ma con la vita da spiaggia rischiano di perdere il tocco setoso. Quando sono bagnati, infatti, il calore del sole fa evaporare l’acqua velocemente, provocando una violenta di sidratazione. Ma i raggi UV danneggiano anche i capelli asciutti, soprattutto ne alterano il colore. Quindi, è bene proteggerli con un olio filtrante specifico.
SHAMPOO E BLSAMO ULTRADOLCI
D’estate, i lavaggi sono molto frequenti, spesso quotidiani, ma perché le chiome si mantengano morbide e lucenti, devono essere anche all’insegna della massima dolcezza. D’obbliogo utilizzare shampoo e balsami per uso frequente, meglio ancora se arricchiti con sostanze restitutive; nel caso l’acqua fosse molto calcarea, va “addolcita” con un cucchiaino di bicarbonato e, come fanno alcune star, conviene effettuare l’ultimo risciacquo con la minerale gassata, che aiuta a “fissare” il colore e rende i capelli vaporosi.
A PROVA DI SPAZZOLA
È il termometro che misura la salute dei capelli: quando la spazzola ne trattiene troppi, significa che i bulbi rallentano l’attività. Se capita a fine estate, c’è lo zampino del sole. «Genera radicali liberi, che ossidano le cellule produttrici di fibra capillare, aumentando la caduta», precisa Fabio Rinaldi. «Comunque non si tratta di un fenomeno allarmante: di solito, dopo circa 20 giorni la capigliatura si riassesta». Per aiutarla a superare il momento critico, sì a una dieta ricca di vegetali ben provvisti di sostanze antiossidanti (tutti quelli a polpa gialla) e a un integratore alimentare a base di vitamine ed estratti naturali in grado di svolgere un’azione rinforzante sul bulbo. Se i capelli sono fragili e tendono a spezzarsi (i più a rischio sono quelli colorati o sottili per natura), occorre intervenire anche con trattamenti studiati per riparare la parti danneggiate.

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