Innovazione 25 Luglio Lug 2014 1235 25 luglio 2014

L'abito lo voglio in tessuto d'arancia

Orange Fiber è una start-up che realizza capi di abbigliamento fatti con gli scarti degli agrumi e le nanotecnologie.

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Adriana ed Enrica stanno per partire con la produzione della loro Orange Fiber, capi di abbigliamento vitaminici realizzati con gli scarti delle arance e l'aiuto delle nanotecnologie.

Produrre capi di abbigliamento vitaminici, tonificanti per la pelle, utilizzando gli scarti delle arance, grazie alle nanotecnologie. L'idea sta diventando realtà e si chiama Orange Fiber.
È l'avventura di due giovani donne siciliane, Adriana Santanocito, 36 anni e Enrica Arena, 28 anni, che nel 2014 hanno ricevuto un importante finanziamento dalla Provincia autonoma di Trento e dal Fondo europeo di sviluppo regionale attraverso il bando 'Seed Money', e hanno preso domicilio a Rovereto, in Trentino. Oltre che all'affinamento del prototipo, il 2014 è dedicato all'assunzione di nuovi partner per l'avvio della produzione.
UNA START-UP PER METTERSI IN GIOCO
Un appartamento condiviso a Milano e il sogno comune di «trasformare uno scarto della nostra terra in un prodotto innovativo» hanno raccontato ai media le due ragazze che lavorano a questa start up da un paio d'anni.  L'idea di business nasce da una domanda: «Se utilizzassimo gli agrumi per creare un tessuto sostenibile e vitaminico?». Alla base la consapevolezza che il surplus di produzione agrumicola siciliana che finisce al macero o marcisce sugli alberi rappresenta il 25% della produzione totale dell’Isola. Se poi lo sguardo si allarga all’Italia intera si arriva al dato impressionante di 700.000 tonnellate di scarti industriali da lavorazione di agrumi. Buttarle è solo un grande spreco.
DA CATANIA A MILANO
Originarie di Catania, dove sono rimaste fino all'adolescenza e accomunate da una visione di sviluppo sostenibile Adriana ed Enrica hanno studiato a Milano. La prima ha seguito un corso triennale in Fashion Design all'Afol Moda di Milano e ha dedicato la tesi allo studio del processo per lo sviluppo di un prodotto inedito, con la collaborazione del Politecnico di Milano, dove ha testato le sue ipotesi e messo a punto la sperimentazione. La seconda, Arena, invece, si è laureata in Cooperazione internazionale per lo sviluppo e in comunicazione.
LE NANOTECNOLOGIE RILASCIANO AROMI VITAMINICI SUI TESSUTI
Insieme hanno fondato Orange Fiber. Il processo introdotto dalla start-up rende possibile l'estrazione di cellulosa da scarti agrumicoli e il suo uso per il settore tessile. Ma c'è di più. Grazie all'impiego delle nanotecnologie, Orange Fiber fissa ai tessuti oli essenziali di agrumi, affinché il vestito rilasci vitamine su chi lo indossa e ne favorisca il benessere.
RICONOSCIMENTI E PREMI
L'innovazione vale fin dal principio l'attenzione nazionale e internazionale: nel 2013 Orange Fiber è tra le finaliste del round mondiale della Creative Business Cup Competition e tra le 14 idee italiane innovative selezionate per essere proposte a Wall Street durante Usa Camp organizzato da Italia Camp. Si guadagna il premio 'Il Talento delle Idee' nell'ambito del premio Gaetano Marzotto, la Menzione Speciale Working Capital-Telecom Italia nell'acceleratore di Catania. È poi tra le cinque idee sostenibili protagoniste ad Alimenta2Talent per Parco Tecnologico Padano, fra le dieci di Changemakers for Expo 2015, vince il Biotechnology Award del Parco Tecnologico Padano e partecipa al MedKed Grow in Style della Provincia di Milano.

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