Mostre 24 Giugno Giu 2014 0900 24 giugno 2014

La seduzione della moda

Gli scatti di Gian Paolo Barbieri esposti fino al 2 novembre al Centro Saint Bénin di Aosta.

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Gian Paolo Barbieri, Tatiana Savialova per Valentino, 1996

Tatiana Savialova per Valentino, 1996

Eleganza, ricerca, gusto cinematografico. È quello che c’è dietro agli scatti di Gian Paolo Barbieri, esposti fino al 2 novembre al Centro Saint Bénin di Aosta, nella mostra La seduzione della moda. Che fa luce su 50 anni di star system, grazie alle campagne firmate dal fotografo per Valentino, Armani, Ferrè, Versace. E a icone che vanno da Audrey Hepburn a Monica Bellucci, passando per Vivienne Westwood, Rudolf Nureyev, Jerry Hall.
BARBIERI INCARNAZIONE DEL MADE IN ITALY
La rassegna è curata, assieme a Raffaella Ferrari, da Daria Jorioz, che spiega a Letteradonna.it: «dopo diverse esposizioni dedicate ad altri ambiti della fotografia, quest’anno abbiamo puntato su Barbieri e sui suoi scatti di moda. Del resto questo è l’anno in cui il Victoria & Albert Museum di Londra celebra il Made in Italy, che Barbieri incarna perfettamente, soprattutto per la sua classe». Infatti le sue immagini nascono da una ricerca formale incessante e dal desiderio di raccontare la bellezza, di sconfinare nel sogno. E non è un caso che Barbieri abbia esordito professionalmente a Cinecittà, visto che ha sempre mantenuto un legame con la messa in scena, il posato, il set, con la visione cinematografica, insomma.
LA SVOLTA CON LA COVER DI VOGUE ITALIA NEL '65
Nel ’65 Gian Paolo firma la copertina del primo numero di Vogue Italia. E arriva la svolta. Lavora anche per altre edizioni, come quella francese, tedesca e americana. I suoi servizi richiamano l’attenzione degli stilisti più importanti, che da allora gli affidano numerose campagne.
SCATTI DAGLI ANNI '70 AL DUEMILA
Ad Aosta «ci sono sia il bianco e nero che i colori, perché se è vero che Barbieri è un maestro dell’inquadratura, e quindi del bianco e nero, sono di grande qualità anche le sue pagine a colori» racconta la Jorioz. Che continua: «per l’allestimento abbiamo scelto un criterio cronologico, partendo dagli anni Sessanta per arrivare al duemila. Ma all’interno del percorso abbiamo fatto degli aggiustamenti estetici, per valorizzare alcuni pezzi, ad esempio quello di Audrey Hepburn, che è fra l’altro l’immagine di comunicazione della mostra. Barbieri è particolarmente affezionato alla fotografia che ritrae l’attrice, perché con lei ha avuto un incontro speciale, in lei ha colto una delicatezza straordinaria».
Il lavoro in questione è stato fatto a Roma nel ’69, cioè quando la Hepburn aveva già girato film cult come Vacanze romane, Sabrina, Colazione da Tiffany, My fair lady. «Barbieri la aspettava per ritrarla in un set completamente bianco e, una volta arrivata, Audrey ha tirato fuori dalla borsa le sue pantofoline per non sporcare il fondale», ricorda la curatrice.
Un altro pezzo forte della rassegna è il ritratto a colori di Anjelica Huston, del ’72: di un’eleganza non scontata, su fondo chiaro, con un movimento del corpo che esalta l’abito fiorato, in contrasto con i lineamenti marcati dell’attrice.

INFO UTILI
Gian Paolo Barbieri. La seduzione della moda
DOVE: Aosta, Centro Saint Bénin, via Festaz 27. Fino al 2 novembre.
ORARIO: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, chiuso lunedì.
COSTO INGRESSO: intero 4 euro, ridotto 3 euro.
PER SAPERNE DI PIÚ: Tel.0165.272687. www.regione.vda.it

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