Copricapo 18 Giugno Giu 2014 1205 18 giugno 2014

Ascot, gara all'ultima piuma

Via all’appuntamento con la celebre corsa ippica inglese. Ed è un trionfo di cappelli. Strambi.

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SGP Reference: ShootID=2781397 EventID=91371 Date=17/06/14

Ascot. La parata di cappelli alla celebre corsa ippica.

Goff Photos/SGP - Copyright Goff Photos/SGP 2014

Puntuale come sempre, almeno da 250 anni, è tornato l’appuntamento con il Royal Ascot, la corsa ippica più celebre e rinomata d’Inghilterra che quest'anno è iniziata il 17 e prosegue fino al 21 giugno. Dal 1711 in questo paesino del Berkshire la terza settimana di giugno è quella dedicata alle corse dei cavalli, alle quali assiste tutta la nobiltà britannica.
UN PREMIO DA 4 MILIONI DI STERLINE
Diciotto sono le gare, che vedono scendere in campo i migliori fantini per un premio, ambitissimo, di 4 milioni di sterline. Ad aprire le corse ogni giorno c’è il corteo reale, che parte dal Golden Gate per finire la marcia al Parade Ring. A Bordo della carrozza reale c’è naturalmente la Regina Elisabetta, che è la prima sostenitrice e appassionata della manifestazione e che ogni anno sfoggia i migliori tra i suoi cappellini.
ELEGANZA IN TRIBUNA
Sì, perché se è vero che la corse dei cavalli è l’elemento centrale del Royal Ascot, è anche vero che il dress code è fondamentale, soprattutto per essere ammessi in tribuna e per ogni settore bisogna rispondere ai diversi criteri di eleganza. Se gli uomini devono puntare alla tradizione con completo classico, panciotto e cilindro, le donne devono rigorosamente indossare un abito da cerimonia pomeridiano, corredato di copricapo in pendant.
COMPETIZIONE A COLPI DI CAPPELLO
Sono proprio i cappelli a diventare i protagonisti dell’evento. La competizione tra le dame è accesissima e la gara all’ultima piuma è una costante. C’è chi lo sceglie a forma di farfalla, chi preferisce un ventaglio di piume colorate, chi addirittura lo tempesta di rose o uccellini in miniatura. Anche in quelli più minimal, che sono davvero pochi, non può mancare un dettaglio colorato o un accorgimento strambo, e c’è da immaginare che tra gli spettatori a prendere ispirazione ci sia anche Philip Treacy, il celebre designer inglese di cappelli, diventato da tempo punto di riferimento per nobili e celeb d’Oltremanica e non solo.

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