Svolte 4 Giugno Giu 2014 0900 04 giugno 2014

Giorgia, da cassaintegrata a designer

Figlia di artigiani una volta perso il lavoro si è messa a disegnare bigiotteria. E ora sogna l'e-commerce.

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Giorgia Vecchiato, foto Facebook.

Può la cassa integrazione e la perdita del lavoro trasformarsi in una opportunità? A volte sì, se si hanno talento, coraggio e, perché no, anche un pizzico di fortuna.
Ne sa qualcosa Giorgia Vecchiato, 34 anni, segretaria in un ufficio tecnico di Treviso che, dopo essersi sentita dire che per colpa della crisi avrebbe dovuto restare a casa, si è rimboccata le maniche e ha deciso di scommettere tutto su quello che, fino al giorno prima, era stato il suo hobby: disegnare gioielli di bigiotteria.
IL SUGGERIMENTO DEL COMMERCIALISTA
In pochissimi mesi quei monili creati per le amiche più care hanno fatto il giro dell'Italia, e adesso sono in vendita in una decina di negozi sparsi per la Penisola.
Un diploma da geometra nel cassetto Giorgia all'inizio del 2014 si è sentita dire dalla sua azienda che sarebbe cominciata la cassa integrazione e che il rischio di chiusura definitiva sarebbe stato altissimo. Così ha fatto la prima cosa che le è passata per la mente: è andata dal suo commercialista.
«Mi ha spiegato che se avessi aperto una partita Iva avrei potuto incassare l'indennità di mobilità immediatamente e in un'unica rata», ha raccontato. E le si è accesa la lampadina.
GIOIELLI VENDUTI IN TUTTA ITALIA
Lei, figlia di una famiglia di artigiani della zona, non poteva certo tirarsi indietro. Così ha aperto la sua attività, cominciando a disegnare collane, orecchini e bracciali per un pubblico decisamente più vasto. «Ho cominciato a girare per il mio territorio cercando di proporre le mie creazioni ai negozi di accessori. Ho ricevuto qualche no, ma anche tantissimi sì. E così mi sono spostata anche più lontano», ha proseguito. E, grazie alla sua caparbietà, ha vinto sulla crisi.
Adesso i suoi gioielli sono presenti nelle vetrine di numerosi negozi del suo Veneto: a Bassano, Jesolo e Montebelluna. Ma hanno anche superato i confini regionali per arrivare a Lignano, Bologna, Firenze, Pienza e Roma.
L'E-COMMERCE IN TESTA
Giorgia fa tutto da sola: disegna i gioielli, li produce a casa sua e poi li commercializza in prima persona andando a proporli ai negozi di accessori. E tutto questo senza mai perdersi d'animo. Tanto che la giovane pensa già al futuro. Cioè a un sito di e-commerce per vendere i suoi gioielli direttamente. «Ci sto pensando in effetti» ha confermato. «Anche se è ancora presto, così per il momento mi limito a indirizzare i clienti che sono interessati ai miei gioielli ai negozi dove sono effettivamente in vendita. Tanti commercianti hanno creaduto nel mio progetto, e questo è anche un modo per sdebitarmi».
DA PASSIONE A MESTIERE
Ma come le è venuto in mente di dedicarsi al design di gioielli? «Li disegnavo per le mie amiche. Quando il mondo mi è crollato addosso a causa della cassa integrazione ho deciso di non cedere al vittimismo» ha detto. «Ho pensato che fosse giusto darmi da fare per uscire il prima possibile da quella situazione. So che tanti giovani in difficoltà preferiscono andare all'estero a cercare fortuna. Io, da parte mia, ho deciso di tentare il possibile in Italia. E per il momento ho avuto ragione a farlo».
In attesa che il progetto dell'e-commerce parta, Giorgia ha creato il suo sito – giorgiavecchiato.it – dove è presente l'intera collezione. «Per il momento le cose vanno bene. Ho ricevuto apprezzamenti non solo dai clienti, ma anche da alcuni addetti al settore», ha concluso. Nella speranza che la sua storia possa servire da esempio a tanti giovani come lei.

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