Alle urne 23 Maggio Mag 2014 0900 23 maggio 2014

Elezioni Ue, candidate poco glam

Tra le candidate italiane regna la mediocrità in fatto di look. Nessuna trend setter sia destra sia a sinistra.

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Elisabetta Gardini

Elisabetta Gardini. L'eurodeputata di FI ama i completi pantalone, possibilmente gessati.

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo sono alle porte e salvo qualche eccezione, le candidate italiane di tutti i partiti non sembrano ancora pronte ad affrontare, in termini di look, la vita da eurodeputate.
Per carità, non ci sono casi disperati o irrecuperabili, ma sembra regnare la mediocrità e davvero nessuna spicca per outfit ricercati da poter essere considerata la trend setter europea.
IL GESSATO È DI DESTRA
Complice forse il passato da attrice, Elisabetta Gardini, capolista di Forza Italia per il Nord Est, è citabile tra le meglio vestite tra le candidate europee.
Sa scegliere l'abito giusto per ogni occasione e riesce a valorizzare con gusto i tailleur pantalone, che preferisce gessati.
Fan dei completi pantalone è anche Lara Comi, che si diletta con camicie dai dettagli originali, ma che potrebbe osare di più, magari con qualche fantasia, che le conferirebbe un'aria più sprint.
È alle prime armi, anche in fatto di look, Ylenia Maria Citino, ex tronista di Uomini e Donne, che per la cors alle Europee si è rifatta il look seguendo l'esempio di Mara Carfagna: caschetto e tailleur castigati.
Questo però non basta per essere una deputata glamour e forse qualche tubino più audace potrebbe aiutare. Viene dal piccolo schermo anche Barbara Matera, che abbandonati gli abiti succinti del varietà, ha scelto outfit molto più morigerati ma che non valorizzano il suo aspetto.
OUTFIT DA NAFTALINA A SINISTRA
Nel Partito Democratico le capolista sono tutte donne. Quale miglior occasione per portare un po' di glamour a Strasburgo? E invece no, perchè eccezion fatta per Alessandra Moretti, il resto è una valle di lacrime.
La candidata per il Nord Est si salva con look casual fatti di camiciole sfiziose e jeans che la rendono trendy, mentre le sue colleghe sono sicuramente meno curate. Alessia Mosca, per esempio, ha un look pressoché anonimo, che dovrebbe valorizzare anche con un make up più deciso, mentre Laura Bonafè è sulla buona strada per distinguersi dalle colleghe, ma dovrebbe puntare su accessori e bijou grintosi per ravvivare i suoi outfit. Decisamente anonima anche Pina Picierno, che sbaglia nella scelta dei colori e delle linee, che non fanno spiccare la sua personalità.
IL LOOK DELLE OUTSIDER
Difficile trovare icone di stile pure tra le giovani deputate del Movimento Cinque Stelle e della Lista Tsipras. Nei Fratelli d'Italia a spiccare è Giorgia Meloni, portatrice sana di camicie bianche, che ama spesso ravvivare con accessori in argento. Semplice ma con gusto. Dalle liste della Lega Nord spunta invece il nome di Angela Maraventano, ex vicesindaco di Lampedusa, che in fatto di stile avrebbe bisogno di qualche lezione, soprattutto in fatto di taglie e abbinamenti.
Ma se è vero che l'abito non fa il monaco, perché non pensare che un look più curato e un'attenzione al capo giusto potrebbe attirare qualche voto in più? In fondo in Italia uomini e donne, vecchi e giovani danno ancora molta importanza all 'aspetto esteriore. E poi è ora di abbandonare l'idea che una persona ben vestita e curata sia superficiale. In fondo siamo nel 2014.

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