Salute 21 Maggio Mag 2014 0900 21 maggio 2014

La mappa del ritocchino low cost

Sempre più persone passano le vacanze nelle cliniche estetiche estere. Dove andare a fare cosa.

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Il numero di persone che si sono dedicate al turismo per la chirurgia estetica è più che raddoppiato negli ultimi due anni.

Getty Images/Wavebreak Media

C’erano una volta le vacanze estive. Quelle sospirate per un anno intero. Quelle per le quali si metteva da parte ogni singolo spicciolo con la prospettiva di passare un paio di settimane all’aria aperta. Oggi invece sempre più persone – uomini, oltre che donne – rinunciano al mare e alla montagna per passare le vacanze nelle cliniche specializzate in chirurgia estetica. Rigorosamente low cost.
THAILANDIA E POLONIA PER UN SENO AL TOP
Il fenomeno è stato fotografato in Gran Bretagna, dal quotidiano Daily Mail. Ma è noto anche nel nostro Paese, dove, complice la crisi economica, andare all’estero per farsi curare a costi più bassi è diventata un’abitudine consolidata per migliaia di persone. Che volano in Thailandia, Turchia, Polonia e numerose altre mete per migliorare qualche aspetto di se stessi senza spendere un capitale.
Il numero di persone che si sono dedicate al cosiddetto turismo per la chirurgia estetica è più che raddoppiato negli ultimi due anni. La destinazione di gran lunga più gettonata è la Thailandia, che si è specializzata nell’impianto di protesi al seno. Qui la domanda di operazioni, solo lo scorso anno, è cresciuta del 320%.
Anche perché le tariffe sono piuttosto basse: un intervento in una clinica di Bangkok costa circa 200 euro. Se si sommano anche volo e degenza non si sfiora neanche la cifra che sarebbe richiesta in Italia. PEr chi vuole stare in Europa, la destinazione gettonata per questo tipo di interventi è invece la Polonia, dove le richieste sono cresciute del 47% rispetto al 2013, così come i voli low cost da e per Varsavia. Qui un intervento costa duemila euro, almeno mille in meno rispetto al nostro Paese.
UNGHERIA E REP. CECA PER UN SORRISO DA STAR
Al secondo posto c’è l’Ungheria, scelta soprattutto da chi vuole ricorrere a interventi estetici ai denti, come per esempio gli impianti. Nel Paese le richieste sono cresciute del 172%, visto che un impianto può costare circa 600 euro, tutto compreso. Vicina e al tempo stesso molto conveniente è anche la Repubblica Ceca, dove questo genere di turismo è aumentato
del 304% in un solo anno. Il Paese si è specializzato nella chirurgia estetica al naso: qui un intervento costa in media 900 euro, contro i circa 3 mila normalmente necessari in Italia.
IN ROMANIA PER LA LIPOSUZIONE
Gettonatissimi sono però anche altri Paesi. Per esempio la Romania, dove una liposuzione con il laser può costare da 1.800 a 2.300 euro – si varia in base all’estensione della parte -, mentre in Italia sarebbero necessari dai  4.800 ai 5.400 euro.
IN CROAZIA PER LA BLEFEROPLASTICA
Ancora la Croazia, dove una blefaroplastica per eliminare le borse dagli occhi si aggira sui 1.300 euro contro i 2.300 del nostro Paese.
IN TUNISIA PER IL TRAPIANTO DI CAPELLI
Infine stanno crescendo molto in questo settore anche Tunisia, Brasile, Argentina, Indonesia e Colombia. Il primo Paese è specializzato nei trapianti di capelli, il secondo un po’ in tutti gli interventi, visto che si tratta di una meta anche per i chirurghi europei che vogliono specializzarsi.
Poi c’è l’Argentina, dove il risparmio è assicurato dal cambio fra euro e peso. E dove i tour operator offrono pacchetti che includono anche visite turistiche e shopping. Infine l’Indonesia e Colombia, che gli italiani stanno scoprendo solo negli ultimi tempi ma che offrono prezzi davvero stracciati.
VERIFICARE CHE I MEDICI SIANO ASSICURATI
Il fenomeno, che sta crescendo in tutto il vecchio continente, è generato dal bisogno di risparmiare. E anche dagli standard qualitativi, che in questi Paesi stanno crescendo rapidamente. Naturalmente, però, non mancano i rischi. Intanto all’estero potrebbe capitare di essere operati da chirurghi alle prime armi, senza saperlo.
Inoltre spesso nel caso delle operazioni low cost i medici non sono assicurati, come invece accade in Italia, dove queste polizze sono obbligatorie e incidono sulle tariffe decisamente più alte.
IL PROBLEMA POST OPERATORIO
Non bisogna poi trascurare il problema dei reinterventi nel caso in cui l’operazione non riesca bene.
Se sorge un qualsiasi problema, il paziente che è andato a operarsi all'estero spesso è lasciato completamente solo. Se ci si opera in Italia, invece, i chirurghi seguono il paziente anche nel decorso post-operatorio con visite nell'arco del periodo successivo all'intervento. È bene quindi pensarci bene prima di partire. E soprattutto valutare se quel piccolo, ma comunque doloroso, intervento è poi così necessario.

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